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Insufficienza in pagella

Lascia molto a desiderare l’auto-valutazione del Governo su scuola e università. Un lungo elenco che pare più un programma (o una lista di desideri) che una serie di obiettivi centrati. E in tema di finanziamento agli atenei, assoluta continuità con il precedente Governo.

La scheda presentata dal Governo è in realtà una serie di desiderata. Più una piattaforma elettorale che non un’auto-valutazione seria.

SCUOLA

Sulla scuola non si dice quasi nulla: che si è fatto partire il concorso dei docenti, ma non si dice che non rimpiazza neppure i pensionamenti intervenuti nel frattempo. Il piano nazionale per l’edilizia scolastica non è partito. Il contratto degli insegnanti è rimasto bloccato. Il regolamento del Sistema nazionale di valutazione è bloccato nel suo iter parlamentare. I dirigenti vincitori ma sospesi dal Tar per via delle buste presunte trasparenti sono ancora senza destinazione.

UNIVERSITA’

Sull’università si sono avviate le abilitazioni (comunque obbligo di legge della riforma Gelmini) e non solleviamo qui il tema di come Anvur ha gestito la vicenda, forse a causa delle pressioni ministeriali a seguire gli annunci mediatici. Nella sostanza: massima continuità del duetto Profumo-Grilli con il precedente Gelmini-Tremonti in tema di finanziamento dell’università.

Autovalutazione del Governo – Miur

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  1. stefano monni

    Credo che l’intervento del governo sulla scuola e sull’università rispecchi la logica che sottende tutta la politica nazionale ed internazionale da un po’ di anni e cioè una politica interessata ed attenta ad una riduzione della spesa pubblica che ha riguardato, poveri noi, anche la sanità pubblica. Tutto questo con il benestare delle istituzioni europee sovranazionali. Il ragionamento alla base di questo attacco alla spesa pubblica è tutto condensato in una gigante falsità: l’alto livello della spesa pubblica è la causa dell’ingente debito pubblico. Se si analizzano attentamente fatti e dati, la realtà è che il debito pubblico del nostro Paese è addebitabilmente contabilmente alla riduzione delle entrate pubbliche e a quella della ricchezza nazionale che rappresenta il denominatore del rapporto debito/PIL tanto caro all’UE. Questa enorme falsità ci sta costando a tutti noi in termini di smantellamento del Walfare State. Che dire! Non ho ulteriori commenti al riguardo.

  2. Alessandro bellavista

    Gravissimo il modo con cui profumo ha gestito l’universita’. E’ stata buttata al vento l’occasione per eliminare le parti piu’ aberranti della legge gelmini. Con le abilitazioni si è creato un sistema che produrrà illusioni, perché non ci saranno le risorse per assumere tutti gli abilitati. L’Anvur è un mostro dominato dalla politica e da interessi lobbistici.

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