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  1. Alberto Rispondi
    In caso di fallimento di un’azienda, chi intrattiene rapporti economici con questa protesi ad un guadagno, può subire, chi più chi meno, una perdita. E’ facile capire quindi le perdite dell’azionista in primis e dell’obbligazionista poi in caso di fallimento di una banca. Il correntista però non intrattiene rapporti economici protesi ad un guadagno e far pagare un correntista oltre la soglia di tutela provista dal fondo interbancario a tutela dei depositi, è assolutamente privo di qualsiasi fondamentale logica. In modo analogo, per lo stesso assurdo ragionamento, se dovesse fallire un’autofficina meccanica si dovrebbe far rientrare nell’asse fallimentare parte delle automobili sopra un certo valore momentaneamente depositate presso l’officina per una riparazione. L’autore o qualche lettore cortesemente mi smentiscano. Grazie.
  2. Bike Rispondi
    Le banche come qualsiasi altra impresa deve essere lasciata fallire. Altrimenti non è libero mercato
  3. Henri Schmit Rispondi
    Ineccepibile. Pure il commento. Bisogna stare attenti a lanciare accuse facili. Il governo è in una brutta situazione, di cui NON ha colpa. Deve difendere la credibilità del sistema e dietro le quinte trovare soluzioni. L'Italia ha UNA SOLA grossa banca sana. Bankit invece di esortare le banche a cambiare paradigma continua a rassicurare tutti e tutte. In apparente sintonia con vigilanza e governo l'ABI sembra sostenere che nulla deve cambiare. La crisi non è iniziata nel 2013, ma nel 2007; è diventata palese con il disastro della Lehman alla fine del 2008, è stata confermata dalla recessione cronica nel 2011; è stata raddoppiata da una serie di crisi politiche che non sembra chiusa. In trincea con il deficit pubblico Monti non poteva aprire il fronte bancario. Quella del 2007 era una crisi del debito. Quello pubblico italiano continua a crescere. Il 15% del credito bancario (contro meno del 5 a livello UE o euro) è a rischio. Il 40 delle obbligazioni bancarie sono in mano ai risparmiatori (contro il 10% in D e il 3% in F). Recuperare il recuperabile dei NPL costerà molti anni. Anche per questa ragione è difficile e oneroso cederli. Non ci sono operatori, a parte i soliti stranieri. Non ci sono investitori per gli aumenti di capitale, nemmeno a valore attuale tendente verso zero. La questione delle questione che nessuno pone è perché gli NPL sono così alti in Italia. Senza risposta a questa domanda non si risolverà niente. Meno male che Atlante con tutti i suoi difetti c'è.
  4. fatti neri Rispondi
    non la conoscevo, ma dopo quel .......la seguirò di sicuro come la sua ombra, con la dovuta osservanza
    • Henri Schmit Rispondi
      Già, siamo nel paese del lei non sa chi sono io. Sebbene io non sia nessuno, d'ora in avanti mi guarderò le spalle.
  5. Maurizio Cocucci Rispondi
    Non ho ben compreso perché ipotizzare (ancora) un salvataggio esterno (Bail-out) quando oramai la direttiva sui salvataggi bancari è pienamente in vigore. Possiamo fare delle discussioni quale puro esercizio accademico ma nella realtà sappiamo bene che a fronte di una situazione estrema il Bail-in, ovvero il salvataggio interno a cui sono chiamati a partecipare azionisti e creditori, verrà applicato volente o nolente. Figuriamoci poi per una operazione di ricapitalizzazione.
  6. Michele Rispondi
    Una domanda: chi ha maggiori responsabilità nella conduzione di banche o della cosa pubblica non subisce mai le conseguenze delle proprie azioni? I mangers di banche salvate con piani di salvataggio e che hanno bruciato fior di aumenti di capitale rimangono al loro posto con super compensi, bonus, privilegi, stock options etc? I supervisori dei mercati Bankitalia e Consob non hanno nulla da rimproverarsi? I loro dirigenti rimarranno al loro posto? Gli unici a pagare saranno i risparmiatori truffati, i dipendenti delle banche da licenziare per tagliare i costi, i contribuenti tartassati che pagheranno (direttamente o indirettamente) il salvataggio delle banche?
    • Pier Doloni Franzusi Rispondi
      Volendo anche i dipendenti hanno piu' di qualcosa da rimproverarsi, in quanto (attraverso i sindacati) insistono nel mantenere modelli di organizzazione arretrati e che non propongono utili e perche', diciamolo, erano loro che vendevano spazzatura ai clienti e sapevano di farlo. "Eseguivo degli ordini" a Norimberga non passo' come linea difensiva, perche' dovrebbe qui?