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  1. Henri Schmit Rispondi
    Non si tratta solo di una questione di efficienza, ma prima di tutto di equità a cui la convenienza di cui i criteri sono da definire è subordinata. Prima degli studi "internazionali" empirici di efficienza bisogna considerare le riflessioni teoriche dei grandi pensatori liberali. I fondatori bravi hanno due possibili obiettivi, educare figli capaci o garantire loro il massimo agio possibile. I primi non hanno bisogno di privilegi fiscali, perché è di quello che sentiamo parlando. Normalmente prevale, umanamente, l'obiettivo della garanzia patrimoniale, perché è certo, mentre il successo figlio della capacità è sempre aleatorio, anche con titoli universitari prestigiosi in tasca. Per queste ragioni sto con M Bordignon e A Prat che difendono una posizione veramente liberale.