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  1. Giuseppe Trippitelli Rispondi
    Corrado del Bo' e Francesco Pallante spiegano in modo trasparente ed esaustivo quali saranno le conseguenze di un Referendum che appare un guazzabuglio. Non sono un nostalgico della nostra Costituzione e risalendo ai miei anni giovanili ebbi modo di ascoltare numerosi Costituenti convinti di aver redatto un testo intoccabile. La loro preoccupazione fu quella di proporre un testo blindato che impedisse il ritorno di qualsiasi autoritarismo. Nelle stesse aule universitarie non esitavano a ipotizzare future possibili revisioni del testo. E' presumibile che qualsiasi persona di buon senso sia convinta che vadano apportazte modifiche all'attuale Costituzione.. Mi pare che il quesito referendario proponga soluzioni confuse e farraginose.
  2. Mario Rispondi
    1) I temi di pertinenza sono molto pochi rispetto a tutte le aree di intervento legislative. 2) Sottolineate l' "importanza" dei temi su cui il Senato resta partecipe. E' chiaro che sono importanti ed è proprio per questo che si è conservato il Senato, con rappresentanza, competenze e funzioni in parte diverse da quelle della Camera. 3) Ciò che a voi sembra una babele è in realtà un meccanismo molto semplice: se i senatori ritengono che c'è una legge che va discussa, l'iter diventa simile a quello attuale, ma con tempi più brevi, visto che sono fissati limiti di tempo per intervenire e per le modifiche e la discussione. Altrimenti, la legge passa. Un altro articoletto di parte da parte di una casta, quella dei professori universitari, che teme governi forti che riformino l'università e introducano strumenti di valutazione che tanto terrorizzano professori poco brillanti nel lavoro di ricerca.
  3. fatti neri Rispondi
    il senato andava abolito invece così avremo degli assessori e sindaci senatori che abbiamo visto come e quanto possono rubare=una follia
  4. Mario Alemi Rispondi
    In conclusione, esistono argomenti a favore e contro. Propongo a Facchini/Testa e Del Bo/Pallante una sfida inaudita nel panorama retorico Italiano (se si esclude l'eretico Galileo): basatevi su dati. Sembrate (senza offesa) quattro Simplicio. Esistono centinaia di migliaia di leggi presentate in passate, arenate o meno. Cosa sarebbe accaduto con i diversi sistemi? Oggigiorno, software di analisi del linguaggio permetterebbero di mettere su una simulazione con buona validità (data la mole vari errori si cancellerebbero a vicenda). Capisco che questo lavoro lo avrebbe dovuto fare il governo prima di presentare la legge... ma è chiedere troppo! Un caro saluto
  5. Guido Giuliani Rispondi
    Avete scritto una cosa falsa. Questa: "La lentezza del procedimento legislativo attuale è una tesi falsa" Perché avete considerato solo quelle leggi che sono riuscite a completare il percorso tra le due Camere, non contando le migliaia che si sono arenate nell'acquitrino. O che hanno cambiato nome e matricola dopo essere state incagliate per anni, e che sono rinate e ce l'hanno fatta grazie ad accordi politici preventivi, non certo perché favorite da un meccanismo virtuoso.
    • Corrado Del Bò Rispondi
      Se parlo di lentezza del procedimento di viaggio, implica che sono arrivato a destinazione. Se no, parlo di fallimento del procedimento di viaggio. Trasferendo il ragionamento al caso di cui parliamo nell'articolo, ci siamo espressi sul primo punto (sostenendo in maniera dimostrabile che non è vero che il viaggio delle leggi è troppo lento), ma non sul secondo (non ci siamo espressi sulla questione se sia vero o falso che il viaggio di troppe leggi non si conclude). Anche dunque ammettendo che sia vero che troppe leggi non giungono a destinazione (rectius: che troppe leggi *necessarie* si impatanino in Parlamento), non riusciamo a capire in quale modo ciò possa falsificare la nostra tesi che il viaggio delle leggi è troppo lento. Forse chi vuole portare avanti le ragioni del Sì su questo punto dovrebbe sostenere non che il procedimento legislativo è troppo lento, ma che il procedimento legislativo fallisce troppo spesso (nel senso che non genera leggi che sarebbero necessarie): ma forse questo, in un Paese caratterizzato da una certa ipertrofia legislativa, sarebbe una tesi difficile da difendere.