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  1. Maurizio Cocucci Rispondi
    Riguardo la proposta di procedere temporaneamente con particolari sconti fiscali, ammesso che si trovi il modo di rendere tale provvedimento costituzionale e in seconda battuta in linea con le regole europee, mi chiedo se questo sia eticamente accettabile. Ciascun soggetto è libero di investire i propri risparmi ed i guadagni sono legittimamente suoi, se invece subisce perdite è giusto che sia lui a rimetterci e non possa chiedere che siano altri contribuenti che in un modo o nell'altro paghino al posto suo. Lo sconto fiscale andrebbe proprio in questo senso, ovvero il risparmiatore si vederebbe scontare una parte delle imposte dovute che sarebbero così pagate da altri! Finiamola con questa cultura imperante che i contribuenti o salvano aziende, banche o come in questo caso le perdite di incauti investitori (o risparmiatori) e si accettino le regole del mercato: una azienda o una banca insolvente deve cessare l'attività. E chi ha investito deve farsi carico degli oneri. E questo vale anche per la Deutsche Bank, dato che l'articolo riguarda la sua situazione.
  2. Denise Rispondi
    Ottimo articolo, anche l'idea sugli sconti fiscali. Io sono contraria ai salvataggi pubblici, ma lo sconto fiscale invece mi pare una bella idea che viene incontro anche ai piccoli risparmiatori.
  3. piero Rispondi
    Spero che il nostro governo si opponga alla richiesta di volere modificare il fondo Esm per utilizzarlo nell'aiuto alle banche. C'è il rischio che tutti i soldi disponibili (circa 400 miliardi), vengano utilizzati per salvare la DB
  4. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo articolo che con coraggio difende una posizione controcorrente che infatti equivale a una doppia denuncia: 1. L'uso strumentale e distorto della questione dei derivati della DB a fini politici di breve respiro; e 2. L'errore del governo e della tifoseria patriottica di prendersela con i derivati DB piuttosto che con chi a emesso, permesso o non saputo impedire che fossero emesse e sottoscritte dalla propria clientela retail le subordinate ad alto rischio delle banche locali pericolanti. BRAVO.
  5. Piero Rispondi
    I derivati non sono altro che scommesse fatte, sicuramente la DB è piena di derivati sulle coperture degli aumenti dei tassi; oggi con la politica dei tassi vicini allo zero, tutti i sottoscrittori non sono più disposti a pagare i premi, dovrebbe saltare tutto e quindi la DB si troverà a sostenerne gli oneri.
  6. Piero Rispondi
    Nel 2015 sono state applicate in anticipo le regole del bail in in Italia, migliaglia di risparmiatori hanno perso i loro risparmi, oggi perché vengono toccati i risparmiatori tedeschi cambiamo le regole, se la Merkel vuole statalizzi la DB, non penso che vi siano margini politici affinché venga creato un fondo per il salvataggio della DB.
  7. SpeculaThor Rispondi
    Vi siete dimennticati di dire che recentemente si son accordati a livello europeo x contabilizzare i derivati. E che casualmente il capo della divisione derivati è stato cacciato. Inoltre a me risulta che la posizione netta sia cmq 2 trilion Infine che il FT ha lasciato uscire la notizia che esposizione ad Italia è ancora, nonostante parziale scarico 2011, pari al doppio della attuale capitalizzazione Db (sotto il minimo 2011). In sintesi: banche italiane saran salvate. Ed il motivo x cui le nostre han piazzato al retail (Bankitalia e Consob dormienti) il triplo dei CoCo e Subordinate degli altri stati nn è dovutl al fatto che i nostri manager son peggiori degli altri (sono uguali cioè senza scrupoli), ma semplicemente gli altri avevano potuto fruir di bail out prima del 2013.
  8. Umbe Rispondi
    Sarebbe opportuna un'analisi più dettagliata per capire la reale situazione. Presentata così sembra la vicenda di quel tale che, aspettando tempi migliori, emetteva cambiali per pagare cambiali.