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  1. Massimo Gandini Rispondi
    Conosco varie persone di Ghana , Senegal e Costa d'Avorio che tornano tranquillamente tutte le estati presso i paesi di origine (dove tra l'altro hanno spesso ingenti proprietà), considerare profughi chi arriva da quei luoghi è semplicemente folle
  2. AM Rispondi
    Sono stupito nel vedere elencati fra i paesi di origine dei migranti ai quali è stato concesso il diritto di asilo anche paesi come Ghana e Senegal che ben conosco. Un'economia in crescita, non vi è fame, non vi sono guerre o scontri tribali, i regimi politici sono democratici, non vi sono pulizie etniche o persecuzioni religiose. Ma chi decide ha la competenza necessaria? Non potrebbero visitare questi paesi per rendersi conto delle reali condizioni
  3. Giorgio Casadio Rispondi
    L'Italia ha 40 sedi di esame e il ministero degli interni dovrebbe dettare le caratteristiche che distinguono i rifugiati dagli immigrati per motivi economici. Evidente gli esaminatori hanno diverse disposizioni se geograficamente si passa da una larga permissività ad una stretta manica. La concessione per provenienza lascia comprendere che qualcosa non va: ad un 56% della Siria si va ad un 42% di permessi accordati agli Ivoriani (Paese che conosco bene) governato da un Presidente musulmano moderato sposato ad una cristiana e dove non esistono guerre, né persecuzioni. Siamo sicuri che l'Alfano abbia dato univoche interpretazioni o che ogni commissione d'esame faccia come vuole?