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  1. IC Rispondi
    Generalmente si classificano i migranti in (a) profughi e (b) migranti economici. In realtà i motivi all'origine della scelta di emigrare non determinata da guerra o da fame sono molteplici: pendenze con la giustizia anche per gravi reati comuni, evitare il servizio di leva lungo e pesante, situazione sanitaria precaria, accesso a scuole migliori, faide tribali, familiari e religiose, conflitti fra organizzazioni criminali, ecc
  2. Henri Schmit Rispondi
    Quello che manca all'Italia che per una volta chiede delle cose giuste, cioè nell'interesse di tutti, e che si può vantare di possedere capacità operative non comuni (penso più alla marina e alla guardia costiera che ai centri di identificazione e a quelli di accoglienza), è un piano razionale per gestire il fenomeno migratorio in chiave europea, anzi dei piani operativi alternativi, delle proposte modulari sganciate dalle annose richieste di flessibilità fiscali, quindi non strumentale ma di strategia politica. La proposta degli eurobond è ottima perché sottolinea il carattere europeo del problema che esige quindi delle risposte europee. La Germania è in imbarazzo.
  3. silvano Rispondi
    Le conclusioni di questo intervento ripropongono il consueto ritornello, molto in voga nel mondo economico , secondo cui l'Italia è un Paese che ha bisogno di immigrati per rispondere ai bisogni della sua economia. Un'affermazione che contrasta nettamente con quanto avviene sotto i nostri occhi: oltre l'11 % di disoccupati ( quasi 3 milioni di persone ) a cui vanno aggiunti un ugual numero di coloro che il lavoro non lo cercano più , rendendo il nostro Paese quello con la più bassa % di popolazione lavorativa nell'ambito dell'UE. In altre parole ciò che avrebbe bisogno l'Italia è di 5 milioni di nuovi posti di lavoro e non di nuovi lavoratori. E' chiaro che in questo contesto l'arrivo di nuovi venuti può avere solo l'effetto di rendere sempre più traballante il nostro Welfare State già messo a dura prova dalla prolungata crisi economica, nonostante l'elevata pressione fiscale. Non sorprende quindi che vaste aree del paese, soprattutto quelle più deboli, siano estremamente preoccupate di quanto sta avvenendo negli ultimi anni sulle nostre coste.
    • giovane arrabbiato Rispondi
      aggiungiamo al solito ritornello, l'altro ritornello dell'automazione che farà sparire interi settori e dunque posti di lavoro e vien da chiedersi quale effettivamente sia la logica di tali politiche