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  1. Antonio Aquino Rispondi
    Le occasioni perse della grande depressione Questa lunga depressione, generata da un eccesso di risparmi rispetto agli investimenti (soprattutto in Germania), ha offerto preziose opportunità che la stupidità di un'austerità definita in termini di saldi complessivi dei bilanci pubblici, senza distinguere fra spesa per consumi e spesa per investimenti, ha impedito di cogliere. L'opportunità di finanziare gli investimenti pubblici a tassi d'interesse vicini a zero doveva essere colta per sostenere un forte rilancio di tanti investimenti che certamente avrebbero avuto tassi di rendimento maggiori del tasso d'interesse: interventi per il dissesto idrogeologico, manutenzione straordinaria di strade, ferrovie ed edifici pubblici, risanamento di tante costruzioni dannose per la salute pubblica (eternit), sostituzione di mezzi di trasporto pericolosi e inquinanti, rinnovamento delle dotazioni strumentali di scuole, ospedali e forze dell'ordine, ricerca e sviluppo, ecc. Perché la Commissione europea ha contrastato politiche volte a stimolare l'impiego di fattori produttivi altrimenti inutilizzati, per accrescere le dotazioni di capitale, fisico e umano, dei paesi europei? Inoltre, lasciare disoccupati tanti giovani non soltanto impedisce loro di acquisire, tramite processi di learning by doing, competenze preziose, riducendo così il loro potenziale produttivo futuro, ma mette anche in crisi la loro fiducia nelle istituzioni pubbliche.
    • valentino compagnone Rispondi
      l'esperienza del great crash,la penetrazione del keynesismo che ha raggiunto gli strati populisti la materiale impossibilita di assistere al disastro immobile di chi sta sul "tetto" ed il palleggiamento dei suoi abitanti su chi e che cosa fare ha rotto il diaframma che è stato posto tra politica e banche centrali ed ormai si Può solo rattopparlo: è UN DATO DELLA STORIA RECENTE CHE SOLO LA STORIA FUTURA POTRA' MUTARE BEST VALENTINO compagnone ROMA
  2. Antonio Aquino Rispondi
    Le occasioni perse della grande depressione Questa lunga depressione, generata da un eccesso di risparmi rispetto agli investimenti (soprattutto in Germania), ha offerto preziose opportunità che la stupidità di un'austerità definita in termini di saldi complessivi dei bilanci pubblici, senza distinguere fra spesa per consumi e spesa per investimenti, impedisce di cogliere. La possibilità di finanziare gli investimenti pubblici a tassi d'interesse vicini a zero dovrebbe essere colta per sostenere un forte rilancio di tanti investimenti pubblici che certamente avrebbero tassi di rendimento maggiori del tasso d'interesse: interventi contror il dissesto idrogeologico, manutenzione straordinaria di strade, ferrovie, ed edifici pubblici, risanamento di tante costruzioni dannose per la salute pubblica (eternit), sostituzione di mezzi di trasporto pericolosi e inquinanti, rinnovamento delle dotazioni strumentali di scuole, ospedali e forze dell'ordine, ricerca e sviluppo, ecc. Perché la Commissione europea continua a ritenere poco austera un politica volta a impiegare fattori produttivi altrimenti inutilizzati per accrescere la dotazione di capitale fisico e umano dei paesi europei? Inoltre, lasciare disoccupati tanti giovani non soltanto impedisce loro di acquisire, tramite processi di learning by doing, competenze preziose, riducendo così il loro potenziale produttivo futuro, ma mette anche in crisi la loro fiducia nelle istituzioni pubbliche.
  3. marco Rispondi
    ottimo articolo. una domanda: gli esempi di successo di irlanda cipro e spagna non sembrano andare contro l'idea che sia necessaria una politica fiscale espansiva?