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  1. dmrmassimo Rispondi
    Di tutti i nominati quello che mi preoccupa maggiormente è la Russia. Una paese enorme con un grande potere internazionale e molto orgoglioso del proprio status, tra l'altro continuamente obiettivo degli USA che cercano in ogni modo di eliminare chiunque minacci la propria visione del mondo. Piuttosto che vederla cadere in recessione alleggerirei le sanzioni, che pur magari corrette per motivi politici non vedo allineate a quanto fatto in altri casi come ad es in nella ex Yugoslavia.
  2. Giovanni Rispondi
    Non capisco la preoccupazione dei paesi occidentali per il calo del prezzo. E' pur sempre una riduzione dei costi e penso anche ad una riduzione della nefasta influenza finanziaria dei paesi del golfo. TUtto sommato Arabia, Kwait, NIgeria, EAR Venezuela non sono grandi sostenitori della domanda modiale, lo è forse un po di più la Russia. Il settore produttiv occidentale sta approfittando della riduzione dei costi? Durante la crisi deglia nni 70 ci hanno torturato a causa dell'aumento del prezzo del greggio oggi fanno lo stesso per il calo!
    • Oreste Rispondi
      Ci sono almeno tre ragioni di preoccupazione. Primo, ci sono parecchie imprese italiane che fanno affari con paesi esportatori di petrolio. Se l'economia di questi ultimi entra in crisi, essi non compreranno piu' i ns. prodotti: dalla mozzarella agli autobus, dal design ai servizi turistici. Quanti albergatori non ricevono piu' prenotazioni dai russi? Secondo, ci sono imprese italiane che hanno investito molto nell'estrazione del petrolio, ad esempio in Kazakhstan nel consorzio di Karachaganak. Che ritorno avranno questi investimenti? Terzo, se in certi paesi produttori di petrolio il valore delle esportazioni scende e la ricchezza diminuisce, il deterioramento degli standard di vita della popolazione potrebbe portare a instabilita' politica. E ne' un'Iran ne' una Russia instabile sono in cima ai desiderata di tanti Paesi occidentali, pure avvantaggiati dalla diminuzione del prezzo al barile. (Non menziono la questione degli investimenti in fracking, che pure andrebbe considerata - come peraltro l'articolo fa.)
  3. Alberto Agosti Rispondi
    L'inflazione venezuelana mi risulta essere / dato 2015 / del 185%. Il 60% dell'articolo da dove proviene? L'orlo della recessione, poi, l'hanno superato da parecchio tempo. Ai redattori il PIL di Maduro / 2015 su 2014 / risulta in incremento?