logo


  1. LEOPOLDO MATTIA Rispondi
    Buongiorno, sarebbe interessante capire dal Professor Pinardi come sono calcolati i tassi in tabella. Ad esempio con il metodo dell'IRR al primo titolo in classifica non corrisponde un 10.14% ma un tasso decisamente inferiore (sotto il 3%) considerando la quotazione attuale di 97.49 e l'ipotesi che l'anno prossimo si confermi la stessa cedola annuale pagata quest'anno e pari a 1.6471%. Grazie
  2. Henri Schmit Rispondi
    Scusate se mi permette un secondo intervento: il problema non sono le obbligazioni subordinate (per questa ragione ha ragione Pinardi), ma il collocamento di tali titoli da banche di provincia (non erano quotate all'epoca) quando hanno l'acqua alla gola (stavano malissimo al più tardi dal 2010, diciamo 18 mesi dopo il crollo seguito al fallimento Lehman) ai propri clienti (in pieno conflitto d'interesse). La colpa è della dirigenza delle banche e degli organi di vigilanza, non del governo attuale e del ministro Boschi, colpevole di danni ben più gravi (legge elettorale e riforma del senato).
    • Alberto Isoardo Rispondi
      Il collocamento delle subordinate ha i suoi problemi , certo e la vigilanza pure che ha consentito l'emissione di titoli a realtà ormai decotte. Questo governicchio ha molte responsabilità visto che condivide il potere solo con i suoi amichetti e la Boschi, per questioni di trasparenza e di serietà nonché di opportunità politica avrebbe dovuto dimettersi visto che non ha chiarito se anche suo padre è tra i fruitori di finanziamenti garantiti dalla banca e non da patrimonio. Inoltre la nomina di suo padre è avvenuta subito dopo la nomina a ministro della Boschi e quando è poi si nervo tua la Banca d'Italia sono stati sostituite solo,persone con potere nullo mentre suo padre è rimasto in carica.
      • Henri Schmit Rispondi
        Concordo al 100. Sono le circostanze della nomina del signor Boschi e il suo operato nel CdA di BPEtruria (crediti in genere; crediti personali; emissione e collocamento delle subordinate), ma non il doppio intervento del governo nel 2015 che sono da recriminare. Sarei anche curioso conoscere i traffici sui titoli in mano ai Boschi, ai loro amici e a tutti i membri del CdA, negli ultimi 12 mesi, movimenti sui quali dovrebbe vigilare la Consob se non sbaglio. Nessuno finora ne parla e quindi presumo che tutto sia perfettamente in regola. Il governatore di Bankit ha detto in tv che fino al 2013 la BPEtruria era (tecnicamente) "solida" e appariva sana. Non capisco allora perché mi è stato consigliato sin dal 2010 di non considerare operazioni con tale istituto perché aveva gravi problemi di bilancio e forse pure di governance. Per me le colpe sono di chi ha governato la banca e di chi doveva vigilare, non dell'attuale governo che ha adottato le misure giuste.
  3. Albereto Isoardo Rispondi
    Non mi sembra riuscita la difesa dell'obbligazione subordinata per sostenere il credito alle imprese. Prima di tutto come dice il nome del titolo, se obbliga, non ha senso con lo stesso nome crearne un altro che l'obbligazione cancella. In seondo luogo, guarda caso, molto spesso le società solide emettono titoli subordinati con interessi molto alti ma con soglia di accesso a 100.000€ mentre è ovvio che i titoli mondezza hanno tagli da 1000€ proprio per essere appetibili dai risparmiatori marginali. La cultura finanziaria è importantissima ma usarla come scusa per coprire un'ingegneria finanziaria fatta apposta per emulare il tiro dei dadi o costruire trappole mi sembra inappropriato. I risparmiatori devono essere stimolati ad informarsi e a capire, ma l'autorità deve vigilare e colpire senza pietà operazioni mascalzone e truffe. Solo incentivando il risparmio di tutti i cittadini verso il mondo,produttivo potremmo avere un'economia sana e aziende con un costo dell'indebitamento accettabile. In ultimo vorrei ricordare che quanto successo capita in un momento in cui i titoli di stato hanno interessi praticamente negativi e quindi mi pare normale la ricerca di opportunità diverse senza per questo dover essere docenti di economia degli operatori finanziari. Non cechiamo scuse, le mascalzonate vanno perseguite con la massima severità intaccando anche i patrimoni di chi ha portato le banche al fallimento. Ovviamente non deve essere consentito a questi figuri di fare danni altrove
    • Pasquale Cassatella Rispondi
      Concordo in pieno con l'analisi di Isoardo. Più che diffondere la cultura finanziaria occorre il rispetto sostanziale delle regole. Troppi operatori istituzionali si muovono senza il necessario senso del dovere, complice un sistema normativo che induce a facili opportunismi.
  4. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo l'intervento di CM Pinardi! Benché io abbia qualche dubbio sull'insegnamento della cultura finanziaria. La migliore scuola è l'esperienza: applicare le regole, e far pagare chi ha sbagliato. Se gli organi di vigilanza e i tribunali applicassero la regolamentazione MiFID non nel solito modo italiano, cioè formalmente, ma sostanzialmente come avviene altrove (sicuramente in UK, F e USA), allora la povera gente e i bancari saprebbero quali regole seguire e fino a che punto si può contare sulla fede pubblica, cioè la vendita non ingannevole di prodotti inappropriati a persone inconsapevoli. La situazione è esattamente parallela a quella della responsabilità alla guida delle autovetture: solo se i colpevoli sono severamente puniti dai tribunali, la cultura di guida, il comportamento della gente e le statistiche degli incidenti cambiano. In Italia invece si combatte sempre le falle del formalismo (perché "siamo garantisti") con nuovo formalismo (un nuovo organo di controllo proposto dal prof. Guisi su questo sito, nuove regole più stringenti quando è troppo tardi, ecc, ecc, ecc). Sul principio, per me, ha invece ragione Pinardi.
    • Franco Paternollo Rispondi
      Il concetto di asimmetria informativa non è astruso e il concetto di conflitto di interesse nel collocamento in amministrato è altrettanto semplice. Io sfido chiunque a indicarmi un consulente bancario che abbia collocato roba del genere con cognizione di causa e capacità valutativa, ma soprattutto con in mente una adeguata diversificazione del,portafoglio quanto spazio meritano i titoli bancari subordinati senza secondario? Io, da gestore, dico : Percentuali da prefisso telefonico.
  5. francesco scacciati Rispondi
    Farei di più. Ripristinerei il Glass-Steagall Act. Abolito dopo 60 di risultati eccellenti non dal duo Reagan-Thatcher, ma da Clinton-Blair, a dimostrazione di come anche le forze "democratiche" (non dico di sinistra perché è parola troppo grossa) siano del tutto appiattite sull'ideologia neo-liberista.