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  1. Duluoz Rispondi
    gli effetti delle clausole di salvaguardia contenute nelle l. stabilità per 14 e 15 erano inglobati nel def, ma la rimozione delle stesse non dovrebbe trovare riscontro (in termini di minori entrate) nel preventivo per il 16? la commissione non deve adottare un parere sul documento programmatico di bilancio? perciò, cos'è che sfugge al monitoraggio dei saldi di finanza pubblica?
  2. Ezio Pacchiardo Rispondi
    Mi pare che le clausole di salvaguardia siano una garanzia del piano finanziario del paese altrimenti detto legge di stabilità. Non potendo essere certi di poter conseguire i risultati stimati, entrate e uscite dello stato, a copertura dei rischi vengono messe in piano delle azioni compensatrici di pari valore tali da poter dare piena credibilità al piano. Anche nei piani industriali seri si introducono sempre delle azioni di salvaguardia aventi lo scopo sopra indicato. Se poi con le azioni di base si raggiungono i risultati preventivati, ben venga che non si debbano applicare le clausole di salvaguardia che in tal caso rimangono, a posteriori, solo azioni fittizie, mentre ante, erano azioni possibili e probabili miranti a garantire la credibilità e la serietà del piano. Da notare che se il piano viene raggiunto senza l'applicazione delle clausole il vantaggio sociale sta nel non dover far pagare ai cittadini l'onere delle stesse; onere che ci si troverebbe a dover pagare come maggiori tasse e non invece come tasse, accise, ecc. nel costo nei prodotti e servizi acquistati. E' proprio la riduzione del volume dei prodotti e servizi che necessita della compensazione con le clausole di salvaguardia. Correggetemi se sbaglio.
    • francesco daveri Rispondi
      Ha ragione. Le salvaguardie in linea di principio sono solo una garanzia di ottenere determinati risultati desiderati in termini di conti pubblici. Ma quando parlo di "salvaguardie che non salvaguardano" non mi riferisco all'idea di salvaguardia ma all'uso di clausole rinnovate di anno in anno e che si traducono nello spostare a domani la resa dei conti (pubblici) che dovrebbe avvenire già oggi e, in definitiva, nel mantenere un dato livello di deficit inalterato senza darlo troppo a vedere.
      • Andrea Severi Rispondi
        Le clausole di salvaguardia intese in questo modo sono la maniera per fare spot elettorali. Nel nostro Paese abbiamo 250 Miliardi stimati di evasione accertata, dei quali 98 ai concessionari delle slot machine a cui sono stati azzerati; altri 100 sono adducibili a Banche e grandi evasori e la rimanenza al "popolo" tra professionisti, commercianti, artigiani etc... insomma "poveri cristi" che sbarcano il lunario. L'Agenzia dell'Entrate non essendo in grado di far pagare le tasse ai grandi evasori (pari all'80%) vessa il cittadino medio. In un contesto economico di questo genere dove le buste paga hanno perso il 20% di vallore in 10 anni, come si può pensare di incentivare i consumi (e quindi le entrate fiscali) eliminando le tasse sulla prima casa, quando per far ciò, riducono la spesa sanitaria, scolastica e i fondi per la disabilità e aumentando l'imposizione su bollette e carburanti? Se dovessimo oltremodo applicare l'aumento IVA al 12 e 24% sarebbe il colpo di grazia! Io farei l'esatto contrario: detasserei il lavoro e le attività produttive spostando la leva fiscale sul patrimonio e inasprirei le pene per il reato di evasione, recuperando non meno del 30% del dovuto (oggi lo Stato italiano recupera meno del 2% dell'evasione accertata.