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  1. Giovanni Teofilatto Rispondi
    Gli aggiustamenti marginali dei salari alla crescita degli utili aziendali così come un equilibrio nella distribuzione dei redditi a costo anche di politiche di sostanziali deficit di bilancio pubblico sono una condizione sufficiente per la matrice degli scambi sui mercati commerciali e soprattutto sono necessari per la crescita delle ricchezze nazionali (viviamo in un mercato aperto) tale da garantire un aumento sostanziale dell'occupazione per effetto delle suddette politiche che incrementano la produttività del lavoro, e, anche quella del capitale.
  2. EzioP1 Rispondi
    Se è vero che l'Italia e gli altri paesi maggiori pagano all'UE di più di quanto ricevono e questo di più viene in parte usato dall'UE per finanziare lo sviluppo dei paesi meno sviluppati, l'assicurazione dell'area euro, qualora non fosse limitativa come ora proposto “durata e generosità contenute”, servirebbe a bilanciare almeno in parte il disavanzo dei paesi paganti. Diversamente questi ultimi sarebbero doppiamente gravati dagli oneri UE dal finanziamento per lo sviluppo degli altri paesi UE e dal finanziamento per l'assicurazione. Non dimentichiamo che i paesi finanziati per lo sviluppo attraggono industrie che delocalizzano dai paesi finanziatori che vengono a loro volta a soffrire di disoccupazione che se non di breve periodo non recepirebbero nulla. La valutazione è solo qualitativa o di principio, ma risulta difficile data la struttura e la finalità dei finanziamenti comprendere come i paesi finanziatori ne possano ottenere dei vantaggi. Forse questi vantaggi sono ipotizzabili in una economia UE fortemente crescente, ma ci sono queste condizioni ?