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  1. Piero Fornoni Rispondi
    A) Quando vengo in Italia viaggio molto in treno e sono molto meravigliato della scorrettezza e scoordinamento degli orari ferroviari. Per esempio se si viaggia da Venezia ad una stazione intermedia tra Brescia e Milano ,uno deve cambiare treno ed aspettare circa un'ora sia che percorra il tragitto in parte con una freccia o interamente con un treno regionale . Inoltre ho notato da diverse stationi ma sopratutto a Verona che il treno arriva e la "coincidenza" e' partita in orario da qualche minuto (da 2 a10 minuti). Quindi penso che l' Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato debba intervenire e penalizzare l'ente delle infrastrutture ferroviarie . B) Oggi in Italia non e' possibile trovare online un orario ferroviario completo che indichi tutti treni regionali, nazionali, internazionali etc. che vanno da una citta' all'altra.Non e' questo compito del l'ente delle infrastrutture ferroviarie? Un mio amico ferroviere in pensione si e' dovuto comprare l'orario ferroviario e tuttavia non e' sicuro che questo elenchi tutti I treni che portano da una citta' all'altra. C) Inoltre vedo che i treni locali devono spesso aspettare per lasciar passare i treni veloci che hanno ritardi. Non si puo' penalizzare chi crea ritardi ? Quanti ritardi sono causati dal l'ente delle infrastrutture ferroviarie ?
    • Amegighi Rispondi
      Questo non è un paese di libero mercato, ma semplicemente un sistema al limite della truffa che favorisce, in modo subdolo e non corretto, alcuni concorrenti. Diventerà difficile sostenere l'utilità della TAV se, nero su bianco, si ribadisce la preponderanza del trasporto passeggeri a lunga distanza, rispetto a quello merci e rispetto a quello locale. Dove sarebbe la "sostenibilità ambientale" di questo trasporto se, nero su bianco, si definisce che il trasporto deve essere sostanzialmente su gomma?