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  1. Stefano001 Rispondi
    Premesso che uno studio della CGIA di Mestre ha evidenziato che 15 milioni di cittadini italiani non hanno o non possono avere un C/C, soluzioni fantasiose sono, per una tecnica del brainstorming, anche ipotizzabili. Suggerisco una maggior etica e meno corruzione nella gestione del denaro esatto con le imposte (le vicende di cronaca che mostrano la corruzione, sprechi, privilegi sono quotidiane). La corruzione tra i dipendenti delle P.A. ammonta, lo stabilito dalla corte dei conti, a circa 70 miliardi di €, la criminalità organizzata “fattura” oltre 100 miliardi l’anno; di recente funzionari RAI avevano “arrotondato” i loro compensi per 38 milioni di €, gonfiando il prezzo di apparecchiature tecniche : oltre 38.000 mazzette da 999 € in contanti. Se sono riusciti a realizzarne 38.000 non vedo un problema per 50.000 !
    • Daniele Rispondi
      Un banale calcolo. Con questa norma, detrazione al 5% e spesa media rimborsabile, come indicato, di 20.000 euro e quindi eventuale rimborso di 1.000 euro, ci guadagna chi oggi fa spese in nero da zero a 5.000 euro, ci perde chi oggi spende in nero più di 5.000 euro anno.
  2. Stefano Rispondi
    47,5 miliardi di evasione rapportata ai 25 milioni di famiglie dà un "furto medio" subito dalla mia famiglia di 1.900 euro l'anno. Idem per ognuna delle altre famiglie italiane. Ragionando in questi termini concreti penso sia conveniente spendere un pò in antifurti.
  3. Salvatore Rispondi
    A parte tutti i macchinosissimi limiti in stile Unione Sovietica per cui si vorrebbe impedire ad un individuo di gestire la propria ricchezza come meglio crede, si da per scontato che sia l'utilizzo del contate a fomentare l'evasione. Basta, non è vero, ma per capirlo basta anche fare un confronto con altri paesi europei in cui l'evasione è minore rispetto a quella italiana. Nella maggior parte di questi il limite al contante non esiste nemmeno. Volete ridurre l'evasione? Che si provi a riformare il sistema fiscale non a intromettersi nella vita dei cittadini.
    • AM Rispondi
      Concordo pienamente con il commento di Salvatore
  4. Giuseppe Rispondi
    Io mi domando come sia possibile, a fronte di colossali evasioni legalizzate dal semplice consentire sedi legali estere alle finanziarie, che muovono miliardi di euro in nero, andare a far le pulci alle economie familiari con "600", "400" euro di contante da tracciare. E tracciare le banche e le finanziarie anziché le famiglie, invece, no?
  5. francesco de stefani Rispondi
    Vivo in Uruguay da alcuni anni. Da tre anni vige una legge che sconta del 4% l'IVA per gli acquisti fatti con carta di credito/debito. La iniziativa, collegata all'obbligo del pagamento dei salari/stipendi via banca, ha avuto e ha un grande successo nella riemersione del nero. In cambio, Lo Stato ha trattato con le società del settore e con le banche la riduzione delle tariffe per l'utilizzo dei terminali per i pagamenti elettronici. Francesco de'Stefani
    • bob Rispondi
      ..ma le banche sono pubbliche o private? Se sono private perchè lo Stato non tratta con il salumiere perchè riconosca uno sconto su un etto di di salame? Posso decidere se mangiare salame o verdura, posso decidere se utilizzare la banca o il mio ufficio. Lei nel paragone che ci porta ha azzeccato solo una cosa:l' Uruguay come esempio! Esattamente così o se vuole come l' Unione Sovietica! Entrambi esempi lampanti di civiltà e democrazia a differenza di Paesi incivili e sottosviluppati come Germania e Austria. Complimenti
  6. diego corrado Rispondi
    Interessante. Segnalo anche questo pezzo: http://www.lavoce.info/archives/27142/san-paolo-dove-liva-non-si-evade/
    • Massimo GIANNINI Rispondi
      Di metodi per combattere qualsiasi tipo di evasione ce ne sono in giro per il mondo e dove appunto l'evasione e il nero sono più bassi che in Italia. Il problema è che in Italia si va sempre nel senso contrario come ora elevando l'utilizzo del contante a 3000 € (non si sa bene ancora per quale ragione economica o pratica). Interessante e pratico il sistema suggerito dall'autore, che dal CV non sembra avere competenze particolari d'economia. Ben venga, e lo si mandi subito da Renzi...
  7. Andy Mc TREDO Rispondi
    Scusa ma la cosa non mi convince... soprattutto: 1) anche i trasferimenti fra privati sono soggetti al limite di 999,99 euro ( a 1000 si è già in fallo) 2) se due persone convivono hanno una detrazione di 600 euro e se sono sposate di 400? alla faccia della tutela del matrimonio ! 3) tu stesso sai che "Rimane, infine, una forte componente di contante circolante che non rientra nel circuito bancario e utilizzabile per operazioni in nero". 4) il meccanismo proposto è macchinoso: meglio abolire il cd bollo sul c/c e i libretti di deposito ed introdurre una tassa del 10/15% sui prelievi (al bancomat o allo sportello) sopra i 1000 euri mensili. 5) .... ma la BCE non ha ancora sollevato dubbi su questa legge italiana che la limita nella sua funzione dii istituto di emissione di strumenti di pagamento?
    • Nuccio Pellicano' Rispondi
      Non è mia intenzione contestare le Sue opinioni, ma alcune Sue affermazioni potrebbero fuorviare i lettori. 1-2) Nell'articolo si parla del limite alla spesa in contante (999 euro oggi, forse 2999 domani) solo per dire che non è controllabile. Anche se io preferirei che fosse rimasto a 1.000. E' evidente che se uno ritira 999 euro e peggio domani 2999 è fuori dalla norma descritta nell'articolo che ha come limite mensile 400 per un single e 600 per una coppia (sposata, convivente...) 3) Vero, ma non c'è motivo perché i "virtuosi" continuino ad alimentare la palude del nero. 4) Il meccanismo è semplicissimo, al limite del banale. Il cittadino virtuoso non deve fare niente. Solo limitarsi a non superare la soglia mensile prevista dalla norma. Se lo fa viene premiato. Se non lo fa non viene premiato. 5) Non ho capito. Saluti
      • bob Rispondi
        ..ma lei si rende conto che la libertá di disporre del proprio denaro (per una famiglia sopratutto) è la più alta forma di libertá e di democrazia? Ma si rende conto di quello che sostiene? I tedeschi e gli austriaci sono tutti malfattori?
      • Andy Mc TREDO Rispondi
        Grazie per le gradite precisazioni. MI scuso per non essermi fatto capire: intendevo "macchinoso" non per il singolo contribuente ma per l'apparato di controllo che vi si dovrebbe costruire dietro: invece tassando solo il "prelevato" la banca si comporterebbe da sostituto d'imposta così come succede/succedeva per la ritenuta sugli interessi. Certo se una persona fisica apre un conto in ogni banca eluderebbe la tassa ma forse avere più di un tot di C/C (2/3 mi sembrano sufficenti) potrebbe essere indice di possibile evasione e motivo di controllo approfondito... Comunque se si vuole vivere senza contante si può, basta organizzarsi: mi ricordo che ancora nei primissimi anni '70 in famiglia avevamo il "libretto" su cui si "segnavano" le spese fatte al forno/macellaio/bar del paesino e poi alla riscossione del grano o dell'uva si faceva il giro a pagare (con assegno).
  8. bo Rispondi
    E' semplicemente vergognoso far credere alla gente che l'evasione sia frutto di comportamenti di famiglie e attività autonome!
    • Mah Rispondi
      Sarà come dice lei, ma da esperienza personale non ho mai visto ristoranti/pizzerie/studi medici strapparsi le vesti per emettere uno scontrino fiscale. Personalmente ho contato di più le occhiatacce rivoltemi dietro richiesta di ricevuta fiscale nei casi frequentissimi in cui l'operatore sbadato si "dimenticava" di essere in possesso di un registratore di cassa (a meno che non si fosse verso la fine dell'anno e per "rientrare" in eventuali congruità agli studi di settore non dovessero correre alla fatturazione funesta). Generalizzare è sempre cosa sbagliata, ma il problema in Italia non è tanto la soglia del contante, ma la "cultura" e la "filosofia" della sua popolazione. Sarò pessimista io, ingenuo, non so, ma ci fosse un TUIR composto da soli 3 micro-articoli con un unico comma, beh, l'italiano a prescindere cercherebbe il cavillo per ignorarlo.
      • bob Rispondi
        Sono d'accordissimo con Lei che è un fatto di cultura. Ho sempre sostenuto che senza una cultura di fondo possiamo inventarci tutte le leggi che vogliamo. Facciamole le leggi con 3 micro-articoli e un unico comma sono anche più semplici da verificare. Ma qui stiamo tornando subdolamente ad una lotta di classe è pura follia. Non si può nascondere che le leggi e i divieti sono fatti per sorreggere una burocrazia che non potrò avere futuro perchè creata in 40 anni di follie. E allora la "strega" da bruciare è la famiglia? O il barbiere? " diamo alle famiglie solo 500 euro al mese" ma si rende conto del linguaggio e dell'idea? Allora io padre sconsiderato perchè non riesco a controllare mio figlio gli metto il braccialetto elettronico? Presupponendo a priori che mio figlio delinque? Il senso delle "500 euro mensili" è questo.
        • Mah Rispondi
          Gentile Bob, anch'io sono d'accordo con il suo intervento, anch'io condivido il "senso" che Lei dà alla logica dei "500 euro mensili", purtroppo credo anche che conoscendo la "bestia" si cerchino soluzioni che per forza di cose nascano da presupposti dubitativi e quindi peggiorativi per tutti. Io stesso, Le confido, faccio fatica a vedere il lato positivo del cancellare il tetto all'uso del contante nel contesto italiano. Mi ripeto, sarò troppo pessimista o ingenuo, ma o si lavora abbondantemente per ristabilire una cultura della legalità per le nuove generazioni (le nostre ormai sono irrecuperabili) oppure non vi sarà un'alternativa diversa al nascere di nuove gabole e cavilli. Avere nuove generazioni oneste significherebbe avere in futuro una nuova classe dirigente di tutt'altro spessore e quindi una ripartenza seria che magari porterà a quei 3 micro-articoli.
          • bob
            Vedo proprio nel pauroso vuoto di cultura la difficoltà a ripristinare legalità, merito, iniziativa. Siamo un Paese che nel 2015 si "permette" di avre sacche di analfabetismo (non saper leggere e scrivere) del 10-15 %, siamo il Paese che non usa Internet (provi a vedere quante aziende rispondono ad una e-mail). Report domenica sera ha finalmente certificato che non siamo il Paese esportatore che si vuol far credere (servizio sul ns vino nel mondo) io lo dico da 10 anni avendo girato per 15 anni nel settore. Siamo un Paese che ha perso il treno preso dalle beghe localistiche provinciali che tanto ci appassionano lettori di ben 4 quotidiani sportivi, ma ultimi al mondo per lettura di libri.