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  1. antonello Rispondi
    Per quanto riguarda la mancata riforma del catasto, a me pare ovvio che una volta dichiarato che si ri-abolirà l'imposta sulla prima casa cade anche gran parte (non tutta ovviamente, però...) della necessità di riformare il catasto. Con buona pace della nuova autonomia finanziaria degli enti locali, ecc. Che sarebbe stata una riformucola o una riformetta fiscale già si sapeva, perché il punto vero è che tutte le manovre degli ultimi 20 (venti) anni sono state guidate solo dall'esigenza di fare cassa (per i vincoli di bilancio e per ridurre il debito) mai, dico mai, per ridisegnare un quadro d'insieme coerente, razionale ed equo del nostro sistema fiscale. Anche la spada di damocle delle clausole di salvaguardia dimostra questo: accise ed iva a gogò, senza diminuire le altre imposte, però, eventualmente.
  2. Savino Rispondi
    E' inutile disciplinare cosi' minuziosamente la prassi dell'amministrazione finanziaria ed il contenzioso tributario se manca alla base la volontà di combattere l'evasione fiscale dei pesci grandi e garantire il recupero del gettito buttato via sulla cattiva conformazione dei parametri di riferimento (vedi catasto). Questo doveva essere l'oggetto di una riforma seria, considerando anche che i patrimoni cumulati sono una base imponibile ben più corposa e progressiva (nel senso costituzionale del "ciascuno paga per le risorse che ha") rispetto ai redditi prodotti.
    • AM Rispondi
      Interpretazione singolare della Costituzione italiana. Tassare maggiormente il patrimonio (che in linea di massimo è reddito non consumato) che il reddito? Ma se 2 famiglie hanno il medesimo reddito, ma scelte diverse sulla sua destinazione (una risparmia e l'altra spende tutto con un tenore di vita più alto: abbigliamento, vacanze, auto, alimentazione, svaghi, ecc) sarebbe iniquo colpire più pesantemente la famiglia che accumula risparmio.
      • Savino Rispondi
        lei sottovaluta il fatto che ci siano tonnellate di rendite in nero in questo Paese ed è proprio da quel contesto che nascono tanti patrimoni.
        • AM Rispondi
          Ma allora si tratta di evasione fiscale che può essere combattuta anche chiedendo al titolare del patrimonio di spiegare con documentazione come tale patrimonio si sia formato (redditi risparmiati, successioni, variazioni di valori di mercato, ecc). La Costituzione non vieta certo di combattere l'evasione fiscale e deve comunque essere interpretata correttamente: la capacità contributiva si riferisce in primo luogo al reddito e solo in seconda battuta, come correttivo, al patrimonio. Quanto ai redditi in nero (eviterei l'uso del termine rendite che spesso è usato in Italia a sproposito) si deve aggiungere che vi può essere anche una parte del patrimonio sconosciuta al Fisco: oggetti d'arte, valori di varia natura, capitali e proprietà immobiliari all'estero non dichiarati nella compilazione del quadro RW. A quest'ultimo riguardo vorrei aggiungere che, da come ho costatato la grande maggioranza degli stranieri residenti in Italia che possiedono immobili nel paese d'origine non li dichiarano in quanto non compilano il citato quadro RW.
          • Savino
            i redditi non sono indicatori di ricchezza, i patrimoni si.
  3. Michele Rispondi
    La riforma del catasto sarebbe stata la madre di tutte le riforme (quelle vere). Averla accantonata (con il conseguente enorme tempo perso definitivamente) è Il principale effetto strutturale di questa "riformetta".
  4. Franco Rispondi
    Imposte sugli immobili... I valori catastali sono già stati "ritoccati": 1.05 e 1.60 (sic!). Qualcuno pensa che con qualche equazione si possa determinare un valore di mercato e realizzare l'equità. Beata ingenuità. Poi chi lo farebbe? Una pubblica amministrazione così efficiente?
  5. nicolas Rispondi
    Quante volte si è parlato di leale rapporto tra fisco e contribuente, di fisco amico, di riforma del diritto tributario per dare certezza alle capacita contributive, tante, troppe che oramai vien la nausea solo a sentirne parlare. E’ sufficiente comprendere che quel formidabile strumento che utilizza la movimentazione bancaria ideato per colpire gli evasori e di chi fa girare somme consistenti di denaro contante si traduce nel fatti nel raccattare qualche spicciolo da chi non ha voglia di cercare lo scontrino dell’acquisto pagato in contanti o di chi non ha voglia di far valere i propri diritti di fronte ad una giustizia tributaria da terzo mondo. Resteranno i risultati di una formidabile presunzione rovesciata che determina capacita contributive mai realizzate e rilevate per distrazione da parte di chi non tiene la contabilità personale. Allora i mille di qua, mille di la per mille accertamenti fanno un milione di lotta all’evasione, poi passano i miliardi del MOSE, gli EXPO e tutta la combriccola che ci gira intorno. C’è da domandarsi di questi funzionari che hanno accertato le movimentazioni bancarie da mille euro non documentate hanno superato un concorso pubblico o sono stati ‘’premiati’’ sulla base di che meriti ? Ma il meglio di se la formidabile macchina erariale lo mostrerà quando avvierà i controlli sulle comunicazioni polivalenti , anche qui accertando non la capacità contributiva ma la mancanza di scambio di informazioni tra cliente e fornitore … . Ed ancora non si parla di strumenti per compilare le dichiarazioni dei redditi costantemente in ritardo, determinazioni impazzite (gli addetti ai lavori conoscono le detrazioni per gli autotrasportatori modificate al 7 luglio (a pagamento delle imposte effettuate) ed una secondo volta il 5 agosto sempre a valere per l’anno precedente). Ma che si chiede di più se all’ingresso di una qualsiasi agenzia delle entrate è esposta una scritta ‘’ per entrare abbassare la maniglia’’ che fa presagire l’intraprendenza del funzionario che da li a poco si incontrerà.
    • Piero Rispondi
      .Non è nemmeno una "riformetta", parliamo di un adeguamento di norme tributarie di un restiling, principalmente avvenuto a favore del Fisco. Positiva per il contribuente le modifiche alle sanzioni penali e amministrative, qui il legislatore ha avuto coraggio, in ogni caso a livello giurisprudenziale, i reati di mancato pagamento delle imposte non venivano più puniti, si tratta quindi di una modifica che servirà anche a sfoltire i numerosi procedimenti penali. Si è dato risalto alla certezza del diritto, si è' vero che si è tracciata una linea tra elusione e evasione, qui la confusione era stata fatta dalla giurisprudenza della cassazione che parlava di elusione anche quando vi era evasione, però non ritengo che queste modifiche siano incisive per la certezza del diritto. Avere normato il concetto di elusione/abuso con il nuovo articolo, lascia dei margini di elasticità all'ufficio molto ampi, margini che sicuramente verranno utilizzati per accertare come elusive semplici scelte imprenditoriali. Il fatto che all'elusione non sia applicabile la sanzione penale e' un scelta di civiltà, in ogni caso vi è da precisare che essa non è applicabile nemmeno nella legislazione vigente. A mio avviso, con la norma modificata ho seri dubbi che sia applicabile anche la sanzione amministrativa. Si è enfatizzato l'interpello e il ruling internazionale, il secondo è presente in tutti gli altri paesi, il secondo era già presente. Sulla semplificazione, lo stato addossa al contribuente sempre più adempimenti telematici, in tale modo ha già tutto nell'archivio, penso che ciò sia una semplificazione per l'amministrazione, si potrà quindi all'attività di accertamento. Per il catasto e' una fortuna che non è stato fatto, si sarebbe avuto un incremento di gettito.
  6. Luigi Calabrone Rispondi
    Verissima la constatazione che si sia trattato di una "riformetta", più che di una riforma. Per quanto riguarda il catasto, se è vera la notizia che continuano ad esistere centinaia di migliaia di immobili ignoti al catasto stesso, che cosa si aspetta (sempre per porre basi solide al sistema) ad introdurre il sistema del "catasto tavolare" (che due secoli fa c''era già nei territori austriaci come Lombardo Veneto, ecc. e che tuttora vige nel Trentino-Alto Adige e a Trieste; persino durante l'infame regime, nelle colonie si era già iniziato ad adottare questo sistema, che è "nuovo" di almeno tre secoli nel Nord Europa )? Almeno, con questo sistema, nessun immobile sfuggirebbe al fisco. Forse che toglierebbe lavoro ai notai e agli Uffici del Registro? Ma in un paese civile, del terzo millennio, non ci dovrebbero essere più "riserve indiane". Come mai, anche su questo sito, non se ne fa menzione?
  7. Raul Wittenberg Rispondi
    A parte lo scoglio dell'anagrafe di milioni di immobili, un freno alla riforma del catasto è politico. Indicare l'imponibile nel valore di mercato, ad aliquote costanti significa moltiplicare la patrimoniale in modo pazzesco. Occorre rivedere le aliquote ed agganciarle ai flussi di reddito. L'abolizione dell'IMU sulla prima casa per tutti viola la progressività dell'imposizione. Toglierla sopra i 70-100 mila euro annui di reddito è ininfuente sul tenore di vita di quei contribuenti e quindi sulla propensione ai consumi, perché a quel livello l'Imu non deprime gli acquisti. Farli pagare, dunque, e redistribuire verso il welfare o alzando la soglia dell'esenzione. Se il PD è di sinistra, non cessa di stupire.
  8. luca taglietti Rispondi
    Francamente a me lascia perplesso il nuovo raddoppio dei termini di accertamento, che sa tanto di condono tacito per le vecchie annualità. Non più estensione indietro, ma in avanti. Non so voi, ma già molti evasori, sottoscrittori di dichiarazioni fraudolente, stanno festeggiando. La norma pare scritta con i piedi e non mancheranno i ricorsi di chi è in ballo, che vedrà sicuramente accolte le prorpie lamentela. Vorrei sbagliarmi, ma da anni ci azzecco, purtroppo!