logo


  1. bob Rispondi
    ...aggiungo che la cosa si sta profilando sempre più come una "pericolosa americanata" . Siria, Crimea e altri segnali lo confermano
  2. marcello Rispondi
    L'aggettivo giusto non è incredibile ma criminale: perchè reiterato per anni e condiviso da diversi livelli della catena di gestione aziendale con il solo obiettivo di procurare illeciti profitti all'azienda a tutti i suoi livelli. Non un comportamento anomalo ma coerente per esempio con quello della Deutsche Bank condannata per aver manipolato il Tasso LIbor ecc. Uno stile di corporate governance altro che storie.
  3. rosario nicoletti Rispondi
    Finalmente ho letto un articolo equilibrato e realistico sulla incredibile vicenda. Ed è giusto chiedersi quali possono essere le soluzioni: non basta riprogrammare le centraline delle auto. Si avrebbero auto o con prestazioni inferiori o con caratteristiche ecologiche inferiori. In entrambi i casi i clienti andrebbero risarciti. Che fare?
  4. bob Rispondi
    ..a parte la solita " americanata" tale è in termini reali la vicenda, basterebbe solo immaginare quanto inquinanano quegli orrendi carrozzoni 6000 di cilindrata che producono loro, mi chiedo se per gli interessi di 4 "texani" nel 2015 facciamo viaggiare le auto con una tecnologia del '800 ( motore a scoppio). Si dice "le norme americane severissime" quali quelle che permettono (a loro) per legge di produrre carne stracariche di ormoni oppure di produrre orrendo cibo spazzatura? Tanto per fare esempio in un altro settore. Sono uno storico cliente WV seguitero' ad esserlo per la loro qualità e serietà. Non mi sono simpatici i tedeschi in certi atteggiamenti, ma questa vicenda dovrebbe far capire a noi "europei" di aprire gli occhi e difendere la qualità della vita del ns Continente che non ha uguali al mondo. Per non parlare della vergognosa sanità USA e di un Paese che a fronte di un delitto ne commette uno molto più grave e crudele, 200 anni fa da noi scriveva un certo Cesare Beccaria gli USA non esistevano ancora.
  5. Giorgios Rispondi
    MI è chiaro l'aspetto mediatico, ma ritengo necessaria una impopolare nota tecnica. La verifica delle emissioni viene fatta con una procedura convenzionale, consapevoli che l’uso su strada dell’auto porterà ad emissioni maggiori. Il concetto è che una riduzione delle emissioni convenzionali si porterà dietro anche una riduzione delle emissioni reali. Quindi la soglia convenzionale non implica il raggiungimento di una analoga soglia reale, ma è solo un indice relativo di accettabilità. In quest’ottica è chiaro che VW ha prodotto e venduto auto rigorosamente a norma. Un esempio in un altro campo: per i cementi è richiesta una resistenza dopo 28 giorni, con l’uso di una certa ricetta. La resistenza la si può ottenere usando calcari selezionati (ottenendo resistenze molto alte nel tempo) o accelerando la reazione chimica aumentando la macinazione, ottenendo resistenze uguali a 28 gg, ma minori nel tempo. Entrambe sono rigorosamente a norma.
    • Norbert Rispondi
      Questa differenza tra test di laboratorio e valori effetivi sono saputi da tutti e da tanto tempo. La VW, per quanto ho capito, è andato oltre installando un software specifico che fa funzionare il catalizzatore in una situazione di laboratorio efficace, mentre su strada lo disattiva parzialmente per abbassare consumi e costi e allungando gli intervalli di manutenzione in officina. Tutto quanto, devono aver pensato gli ideatori, nell' interesse del consumatore automobilista.
    • Raf Rispondi
      Per quanto chiara e credo accettabile l'annotazione, mi permetto di osservare che certamente non è prevista e non fa correttamente parte della "procedura convenzionale" l'esistenza al suo interno di un sistema di alterazione delle condizioni di misura delle prestazioni; quale è stato accertato essere stato fraudolentemente messo in atto.
  6. Michele Rispondi
    Qualcuno ha stimato quanto può costare il crollo di wv in italia, visto il grande indotto che genera anche nel nostro paese?Non solo in termini di pil ma piuttosto di posti di lavoro.
    • Piero Rispondi
      Il saldo della bilancia dei pagamenti e' favorevole alla Germania, sicuramente vi saranno meno importazioni dei prodotti tedeschi che compenseranno il calo delle nostre esportazioni, i sub fornitori che oggi stanno lavorando per i tedeschi era il tessuto dei sub fornitori della Fiat, speriamo che oggi tornino alla loro attività iniziale. Il settore della meccanica tedesco ha raddoppiato le vendite all'interno dell'Ue, grazie all'euro, dispiaciuti di tale scandalo, ma grazie ad esso si potrà tornare ad un rapporto più equilibrato con la Germania.
    • Piero Rispondi
      Non vorrei che la preoccupazione odierna di Padoan, sia un modo per fare finire a tarallucci e vino una grande occasione per l'Italia; abbiamo una possibilità di chiedere i danni alla casa tedesca, circa 40 miliardi di euro, si potrebbe eliminare in un colpo l'Irap sulle imprese; diminuirà il peso politico della Germania, la Merkel sapeva tutto e ha legalizzato il comportamento della casa automobilistica, ci possiamo avvantaggiare politicamente di questo scivolone tedesco. Padoan oggi si preoccupa dell'indotto italiano, che dovrà essere assistito ma troverà sicuramente altri clienti, Delrio, ieri si è preoccupato di fare controlli su altre case automobilistiche, al fine di alleggerire le colpe tedesche. Perché il governo non chiede subito i danni?
  7. Emanuele Rispondi
    Ennesimo caso di fallimento del mercato, e la cosa divertente è il fiorire di articoli (non su lavoce.info per ora) che accusano sindacati, stati, UE... come responsabili. Pazzesco. Finirà come al solito con un enorme salvataggio pubblico, deficit statali, abbassamento dei salari sia nel private che nel pubblico e eliminazione di ferie/tutele per incrementare la "competitività".
  8. Andrea Rispondi
    Secondo quanto scritto qui le altre case costruttrici più che in silenzio stanno tremando... http://www.automoto.it/news/vw-e-i-trucchi-delle-emissioni-ma-quale-scandalo.html speriamo che alla fine non tocchi ai cittadini europei pagare per il salvataggio della VW
  9. Savino Rispondi
    Tutto sarà più chiaro quando uscirà la notizia che anche altri marchi hanno fatto i furbetti. Questa è la Lehman Brothers dell'auto.
    • nino Rispondi
      Ma se adottassimo lo stesso parametro per tutti i prodotti non a norma che arrivano specialmente dalla Cina che cosa succederebbe? Probabilmente chiudiamo quel mercato e finalmente sarebbero più competitive le nostre aziende.