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  1. Massimo Matteoli Rispondi
    Il previsto"tsunami" Corbyn? All'inzio non aveva nemmeno le firme per candidarsi (con pefida ironia della storia gliele hanno date anche i blairiani) ed i bookmakers inglesi 8che come è noto sono meglio di una società di sondaggi) lo dvano 200 ad 1. Prima di cantare il "de profundis" al nuovo leader del Labour consiglierei ai vari commentatori di aspettare almeno un pò. Una brutta figura va bene, due sarebbero troppe.
  2. giovane arrabbiato Rispondi
    Corbyn ha già detto che non uscirebbe unilateralmente dalla NATO, cosa che forse sarebbe da considerare visti i recenti risultati in Libia, Siria e Ucraina, tutte azioni ben teorizzate dai vari Neocon Kagan, Wolfowitz etc. Sorvoliamo. L'elezione di Corbyn salva l'unità del Regno Unito, per ora, perchè è difficile immaginare che una Scozia governata per intero dal SNP e un'Inghilterra Tory stiano insieme per molto. Riapre inoltre l'attenzione sui chavs, aka la working class britannica, abbondantemente tradita dal blairismo e ad un passo dall'abbandonare in massa verso Ukip o chiunque altro. Poi Corbyn sarà anche dato 200 a 1, ma se un'altra tempesta finanziaria colpisce Londra, nemmeno la Regina potrà impedire la sua vittoria.
  3. Sergio Brenna Rispondi
    Le analisi politiche, si sa, non sono come le dimostrazioni di teoremi scientifici ed ogni punto di vista ha la stessa validità di altri. Proprio per questo consiglio a chi voglia farsi un'idea meno unilaterale di quella dell'autore sull'elezione di Corbyn di leggersi almeno l'articolo di Piero Ignazi su La Repubblica del 18.9.2015 "Cosa dice l'elezione di Corbyn alla sinistra". Per lo meno potrà godere di una visione prospettica binoculare!