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  1. Andy McTREDO Rispondi
    Per quanto possa essere interessante la semplificazione/standardizzazione dei prospetti informativi il problema è artificiale: non servono a niente, se non a cercare di evitare contestazioni in sede processuale. Basterebbe stabilire per legge che qualunque contratto bancario-finanziari "atipico" è sempre ad esclusivo rischio del sottoscrittore/risparmiatore, mentre al contrario i contratti "tipici" sono disciplinati dalla legge e quindi conosciuti da tutti per definizione. Infatti, e parlo per esperienza personale, il risparmiatore quando investe o colloca i propri soldi "si fida", non cerca quasi mai di comprendere quello che sta facendo, e questo per svariati motivi (incapacità, svogliatezza, pigrizia fisica e mentale) e si affida ad indicatori empirici di "rischiosità" (qualora ne abbia sentore) come ad esempio : il numero di firme da fare nel contratto , il numero delle pagine del contratto, quanto in piccolo è scritto il contratto, ecc.ecc. E non sempre è "razionale" infatti vorrebbe bassi tassi di interesse sul muto casa e alti tassi di rendimento sui BTP (che spesso chiama BOT), spesso giudica più sicure banche e/o assicurazioni dello Stato, fino a ritenere più sicuri i sui euro nel materasso piuttosto che in un deposito bancario.... (e se però in quest'ultimo caso avesse ragione?).
  2. Leo Rispondi
    Semplificare i prospetti informativi non aiuta ma standardizzarli sicuramente sì. Vorreste un medico che di volta in volta cambia la narrazione dei vostri malanni al solo scopo di vendere bene e a caro prezzo i propri servizi professionali? Senza informarvi seriamente e adeguatamente sul vostro stato di salute? Chiedere altresì che ogni paziente diventi un medico per poter capire quello che il professionista gli propina è un modo truffaldino per lasciare le cose invariate. Il risparmiatore tipo non ha nè tempo, nè voglia, nè possibilità di diventare un mago della finanza!
  3. Roberto Plaja Rispondi
    Ottimo articolo. Dovreste anche informare i vostri lettori che tipicamente il grafico di payoff di un prodotto strutturato e' - intenzionalmente o no - errato: si compara l'andamento dell'indice (senza i dividendi) con quello del prodotto (che include i dividendi) a scadenza. Fatemi sapere se volete altri chiarimenti.