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  1. Davide Piazzoli Rispondi
    Riduzione del servizio di superficie: fattibile, con corse ogni 4 minuti gli autobus si ritrovano a viaggiare in coppia per via del traffico. Evasione del biglietto in metropolitana: trascurabile Evasione del biglietto in superficie: molto alto, servono controlli a tappeto (controllore permanente?), con conseguenti costi ma conseguente ricavo. La salita davanti renderebbe le corse lentissime, infattibile per un servizio urbano con fermate ogni 40 secondi. Aumento del prezzo del biglietto: fattibile, il milanese medio non accetta di pagare 1.50 a corsa che mi sembra un prezzo più che equo. Le casse atm hanno sofferto degli anni in cui gli studenti pagavano 17 euro al mese per un servizio illimitato. Un aumento dell'ordine del 10-20% dell'abbonamento è perfettamente comprensibile (under-over 26 ora pagano 220-330 all'anno, se non sbaglio, cifra decisamente esigua)
  2. AM Rispondi
    A Milano, seppur in misura minore rispetto ad altre città italiane, vi sono persone che non pagano il biglietto. In altri paesi hanno risolto il problema consentendo l'accesso solo dalla porta anteriore controllata dal conducente. Per quanto riguarda la metropolitana si dovrebbero creare barriere per evitare il salto ai tornelli. Le nuove linee metro consentono la riduzione delle linee di superfice, ma le cancellazioni devono essere ben meditate. Infine si raccomanda maggior scrupolo nel rispetto degli intervalli di tempo
  3. Federico Rispondi
    Gli autori non indicano per quale motivo ritengono che la velocità commerciale sia determinata dall'operatore. Corsie riservate, traffico automobilistico, semafori ecc. sono tutti controllati dal Comune e non soggetti a concorrenza.
  4. Mazzoni Rispondi
    C'è un aspetto che non viene mai messo in evidenza, neanche negli articoli più autorevoli: la metropolitana risulta essere un investimento costoso ma che subisce la "concorrenza" della mobilità privata in superficie. Diversamente, il tram (in corsie e zone riservate), offrendo un servizio anche più accessibile, ad un costo di realizzazione pari al 30% della metro, sottrae spazio al traffico privato, senza penalizzare i cittadini. Questo è stato compreso o mai dimenticato da molte amministrazioni, specialmente dell'europa centrale. Ora, per favorire giustamente la metro, come fa notare l'articolo, occorre fare quello che avrebbe fatto naturalmente un tram: limitare il traffico privato, ma con divieti ed utilizzando autobus (mezzi intrinsecamente poco adatti al TPL) che sicuramente faranno mugugnare molti. Sarebbe comunque l'unica strada da percorrere.
  5. Pier Doloni Franzusi Rispondi
    Articolo molto interessante. Dal io punto di vista la priorita', con migliori servizi pubblici a disposizione, dovrebbe essere disincentivare ulteriormente l'uso dell'auto. Penso ad una zona "C bis" che parte all'altezza della circonvallazione esterna, in particolare per le ore di punta. Penso a opzioni migliori per i pendolari, sia a livello di treno regionale che di offerte parcheggio+abbonamento prezzo i capolinea tipo San Donato o Bisceglie. Penso a tariffe piu' elevati per i parcheggi all'interno delle circonvallazioni. Insomma, ci sono molte possibilita', ma ci vuole un visione di lungo periodo molto forte, non semplice con questi chiari di luna.
    • Lorenzo Rispondi
      Semplice: pedaggio urbano. Londra e Milano stessa insegnano. (il caso svizzero è poi da manuale)
  6. Mattia Rispondi
    Ciao, complimenti per il bell'articolo che analizza una questione fondamentale, la mobilità, per rendere ogni città vivibile. Sono contrario alla riduzione dei mezzi di superficie, perché innanzitutto offrono un servizio anche in orari in cui la metropolitana è già (o ancora) chiusa; possono servire in caso di malfunzionamenti della metro (il classico suicidio, o altro) per smaltire i passeggeri; infine sono maggiormente accessibili e a volte convenienti in termini di tempo (sotto il chilometro credo che sia più comodo saltare su un tram che scendere 30 metri sottoterra). Vanno solo migliorati..come? Due sole parole: corsie preferenziali. Gli adeguamenti tariffari inoltre devono essere accompagnati da maggiori controlli, ma devono anche essere contenuti per non alimentare i portoghesi, altrimenti l'evasione triffaria schizzerà alle stelle riducendo gli introiti; 1.50 per andare da duomo a loreto è troppo, bisogna ripensare le formule tariffarie, rendere possibile entrare e riuscire con lo stesso biglietto nell'arco dei 75 minuti e cose simili: lo dico da utente, basta un mese senza abbonamento per essere salassati. Che si fa? Si sale sul tram, dove tanto il biglietto non lo paghi. E' così' che fanno tanti. Oppure? Prendo l'enjoy o la bici. Bisogna valutare anche questo tipo di "concorrenza" (sanissima).
    • Vincenzo Rispondi
      Sotto il chilometro ce la si fa a piedi, a meno che non si tratti di un disabile, che avrebbe diritto a delle agevolazioni o ci si trovi in situazionii intermodali infelici (tipo: prendi la metro, prendi il bus per soli 600 metri e prendi un altro bus). Usare i mezzi pubblici è una scelta lodevole dal punto di vista ambientale. Lo è ancora di più se li si usa quando necessario e si va a piedi quando non serve, lasciando spazio su bus e metro a chi ne ha davvero bisogno.