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  1. Roberto Boschi Rispondi
    E' appurato che una parte dei soldi del bail out sia andato alle banche Greche, un'altra parte alle banche Francesi e Tedesche. Non si riesce a capire quanto agli uni e quanto agli altri, ma che sia andata così nessuno lo mette più in dubbio. Quindi primo punto fermo: una parte dei soldi che ha messo il Governo Italiano (insieme agli altri Paesi che partecipano all'ESFM - ESM) ha permesso di rimborsare crediti di banche Francesi e Tedesche. Vorrei introdurre una nuova variabile non considerata dai 2 autori: chi erano (sono?) i soci/proprietari delle banche Greche salvate? E' una domanda a cui non so rispondere, ma a suo tempo ho letto che le partecipazioni di Banche Francesi e Tedesche nel capitale delle banche Greche era, allora, rilevante. Ripeto: non ho trovato fonti a riguardo, ma, se così fosse, una parte degli aiuti alle banche Greche sarebbe, di fatto servita, ancora una volta, alle francesi e tedesche. O no? sarebbe utile che i 2 autori indagassero anche questa linea, così da dissipare i dubbi di molti (anche i miei) di voler "piegare" i dati per confutare la tesi del salvataggio delle banche europee e non per voler fare chiarezza. Grazie della eventuale e gradita risposta.
  2. bob Rispondi
    ancora nessuna sa e ne discute di quale Europa vogliamo fare, per cui il dibattito rimane meramente contabile invece deve essere principalmente politico. Premettendo che siamo in un Paese con altra presenza di populisti all'ingrosso e smemorati di lungo corso, personalmente sono allergico alla artificiosa creazione di " luoghi comuni" e di " nemici da combattere". Per cui addossare tutte le responsabilità alla Germania è frutto di quanto detto sopra. E' colpa della Germania se 35 anni fa fece il progetto Golf invece della "truffa" Arna- Alfa Sud, diventando il primo produttore di auto al mondo? E' colpa della Germania se ha delegato il futuro della Chimica a gruppi con Henkel e Bayer invece che delagarli " al varacchinaro di Treviso"? E' colpa della Germania se per 20 anni abbiamo avuto Ministro delle Riforme un signore alticcio di Varese? Allora posso criticare alcune leggi europee palesemente sbilanciate verso interessi "nordici" ( vogliamo vedere chi siede tra i banchi di Bruxelles?) ma fare finta di non ricordarsi gli ultimi 30 anni di politica macchietta italiana oltre che da ingenui è dannoso per noi stessi....e per i nostri figli
  3. ambrogio molteni Rispondi
    l'articolo di Borri/Reichlin mi sembra perfetto, e smantella uno dei miti che circolano sui "salvataggi" della Grecia. Però non parla dell'"hair-cut" del marzo 2012, riferito ai debiti della Grecia verso i privati; penso che anche questo importante fattore vada tenuto in considerazione nel "dare/avere".
    • Nicola Borri Rispondi
      Grazie. Nella appendice online al paper trova anche i riferimenti all'hair-cut del Marzo 2012 che, come giustamente scrive, dovrebbe essere tenuto in considerazione. In basso in link: https://dl.dropboxusercontent.com/u/962212/web/Lavoce/dettagli_dati_BIS.pdf
  4. marcello Rispondi
    Se la disaggregazione dei bailout doveva servire a legittimare queste conclusioni allora ci si poteva limitare a riportare quello che hanno sempre detto i tedeschi chi ha debiti ha sempre torto. Le banche USA non falliscono perchè hanno investito in titoli pubblici, in compenso "falliscono" perchè hanno derivati e impieghi che sono multipli a n cifre del loro capitale. Per esempio le prime 4 banche USA hanno capitali per qualche centinaio di miliardi e impieghi per oltre 3 volte il PIL mondiale. Nel 2009, le banche italiane erano piene di risparmiatori che avevano investito in attività rischiose il cui valore era svanito, anche quelli che avevvano fatto semplici operazioni pct. Non mi smebra che qualcuno li abbia rimborsati. Non ricordo che tutti abbiano detto che i bailout hanno salvato SOLO le banche Tedesche e Francesi: Ma è sicuro che le banche Tedecshe e Francesi avevano leve fuori scala e, se non tutte, diverse avrebbero avuto gravi problemi di bialncio. La Germania aveva salvato le banche locali e commerzbank impiegando alcune centinaia di mld, le banche francesi avevano leve attorno a 50. Un investimento in titoli è rischioso e se non ci si assicura con CDS, soprattutto quando almeno dal 2004 (inchiesta di Le Monde) si sa Urbi et Orbi che è il paese è in grave dissesto, la responsabilità non può essere traslata sull'emittente, come è avvenuto trasformando i titoli in prestiti e facendosi rimborsare. Chi è più forte sceglie le regole che si rispettano?
  5. Rainbow Rispondi
    Analisi condivisibile,specie nel passaggio"non si capisce perché, in questa contabilità, i soldi ricevuti dalle banche greche devono essere espunti dal conteggio"! Mi sembra lapalissiano che le risorse confluite nelle banche greche, o a titolo di ricapitalizzazione, o ad altro titolo, siano state un aiuto indiretto all'economia della Grecia evitando il collasso del suo sistema creditizio! In tutta questa contabilità, sarebbe utile conoscere, in definitiva,sul totale degli aiuti, la quota parte confluita nelle Banche francesi e tedesche,e quella rimasta in Grecia,tra aiuti alle Banche greche, fondi al governo Greco,ai risparmiatori, etc! A spanne, leggendo tutte queste ricostruzioni ,siamo a 50 e 50, più o meno; quindi e'assolutamente falso che in Grecia non sia rimasto niente,come sostengono i populisti! Per quanto riguarda l'haircut del 2012, che secondo alcuni non avrebbe praticamente comportato perdite ai creditori esteri (ossia,non sarebbero stati puniti abbastanza!) perché costoro avrebbero smobilizzato prima i titoli greci (li avrebbero mollati alle istituzioni Ue, Fmi che avrebbero finanziato il salvataggio), c'e'anche da dire che è ragionevole presumere che parecchi intermediari ( perché il salvataggio non era scontato, né prevedibile a priori), non appena lo spread cominciò a salire e questo accadde nel febbraio 2010, abbiano venduto in perdita i titoli greci sul mercato secondario (perché "scottavano", la Grecia era a rischio default!) contabilizzando perdite.