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  1. Beatrix Rispondi
    I 35 miliardi di cui parla Juncker ovviamente sono di certo stanziamenti già effettuati visto che la Commissione non ha una vera e propria autonomia finanziaria. Il comunicato ufficiale, uscito dopo un paio di giorni, è questo: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5373_en.htm . Nulla di "fresco", giusto qualche piccola accelerazione.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Non capisco che cosa si intende con l'espressione "i soldi vanno direttamente al popolo". Immagino il popolo radunato nell'agorà con Tsipras che scende dall'acropoli che butta banconote nella folla. L'unico modo per far arrivare soldi alla gente è un sussidio (assistenza) o favorire gli investimenti. che possono essere privati (da favorire con le riforme fiscali, del sistema giuridico,del mercato del lavoro, più o meno lo stesso programma che in Italia) o pubblici. Mi spaventano gli investimenti pubblici in paesi inefficienti e corrotti; poco dei soldi spesi arriva "alla gente", come sappiamo fin troppo bene nel nostro bel paese. Senza le riforme strutturali tutti i soldi del mondo non serviranno a nirente! Finora anche i soldi dei fondi europei hanno fatto più o meno la stessa triste fine: servono spesso a finanziare progetti fasulli che fanno campare gli amici degli amici. Gli abbracci volgari fra Juncker e Tsipras non mi rassicurano per nulla.
  3. Jacopo Foggi Rispondi
    L'articolo è molto chiaro, nel limite delle informazioni disponibili. Io però non ho capito neanche bene da dove dovrebbero venire quei soldi.. Si tratta di un rinnovo dei vecchi titoli, rimandnadone quindi la riscossione, magari in attesa di reimmetterli in futuro sui mercati, oppure di un nuovo finanziamento del Fondo salva stati tramite prelievo fiscale? In tal caso si riconfermerebbe l'errore di fondo del 2011 di trattare la crisi di insolvenza come crisi di liquidità, peggiorando ulteriormente la possibilità di crescita economica e di restituzione dei prestiti... Chiedo lumi..!
  4. Vincesko Rispondi
    I 35 mld dovrebbero essere aggiuntivi agli 82-86 mld del MES, io così ho letto finora. Infatti, sono di pertinenza della Commissione Europea, che nulla ha a che fare col MES (fondo salva-Stati). http://www.esm.europa.eu/
  5. Maria Rosaria Di Pietrantonio Rispondi
    Questi soldi andranno esattamente dove sono finiti gli altri fino ad ora, dovunque tranne che ad aiutare il paese sofferente, non cambierà niente ,perchè la struttura corporativa di quel paese (il nostro è esattamente uguale) impedirà in tutti i modi (e ci riuscirà) di fare le riforme. Se non le hanno fatte per 50 anni è perché non gradite alle corporazioni, se poi ci si aggiunge l'alto livello di corruzione il gioco è fatto.L'esistenza delle corporazioni garantisce il posto sicuro al politico di turno che in genere è incurante delle sorti del proprio paese quanto piuttosto interessato a quelle della propria famiglia. La ricetta per il disastro è per me famiglia benestante e paese povero.Proprio come da noi: Italia? una faccia una razza!
  6. Andrea Rispondi
    Per forza che i soldi vanno dati subito a IMF e BCE, con l'IMF la Grecia è già insolvente, se non paga nemmeno la BCE è default!
  7. dario savoldelli Rispondi
    Sembra che non sia a tutti evidente l'importanza del sistema bancario in un sistema capitalistico (e non). Non fare fallire le banche significa non far perdere soldi al popolo greco che li ha depositati (privati) e mantenere ossigeno alle imprese che questi soldi utilizzano. Le crisi finanziarie del 1929 e del 2008 non hanno insegnato nulla ?
    • Genoveffa Rispondi
      A me personalmente insegna di più la reazione irlandese allo strapotere dato alle banche...I debiti di cui parlano tutti sono debiti creati su speculazioni finanziare di denaro fittizio: carta straccia, anzi tanti bit messi insieme, numeri su un monitor, sui quali fanno credere alle persone si fondi una società civile.
      • dario Rispondi
        I debiti della Grecia sono "soldoni veri e fruscianti" incassati ed utilizzati per la realizzazione degli impianti delle Olimpiadi e per far vivere il proprio popolo al di sopra delle sue possibilità (vedi bilancia dei pagamenti cronicamente in passivo). Le banche sono state incaute ed hanno pagato con un haircut del 60% ora stanno pagando i cittadini che hanno votato una classe politica irresponsabile e facilona (l'odierna e quella precedente).
      • Alfredo Pisano Rispondi
        Concordo pienamente con Genoveffa: l'attribuire importanza al sistema bancario non può giustificare che siano i cittadini a pagare per gli errori che le banche (e non parlo solo di quelle greche) commettono giocando sulla pelle dei risparmiatori, sicure come sono che nessuno le lascerà fallire. Se anche negli Usa, paese liberista per eccellenza, le banche (quelle che per intenderci emisero i famosi "titoli tossici") furono salvate con soldi pubblici ciò dà l'idea dello strapotere del sistema finanziario globale cui nemmeno Stati e fondi creati ad hoc riescono più a controllare.
        • dario Rispondi
          Mi risulta che quando le banche sbagliano i proprietari (leggi gli azionisti) ci rimettono le penne. Chiedere per conferma agli azionisti di Monte dei Paschi e Carige.
          • Alfredo Pisano
            Caro Dario, a me risulta che le banche da lei citate siano vive e vegete, come tutte le altre salvate dalle difficoltà grazie anche alla mobilitazione in loro favore da parte delle istituzioni, quando magari i loro dirigenti hanno intascato compensi milionari. E poi sono anni che le banche ricevono soldi dalla Bce ad interessi irrisori per poi investirli in operazioni più sicure e remunerative anzichè prestarle a imprese e cittadini. E parliamo di migliaia di miliardi, non dell'ottantina prestata ai greci.
    • Pier Doloni Franzusi Rispondi
      Concordo, il modo in cui viene trattato l'argomento "ricapitalizzare le banche" colpisce anche me, mi pare impossibile che chi scriva su un sito come questo non sia il corrente di cosa voglia dire far fallire il sistema bancario di un paese.
  8. Savino Rispondi
    Grexit e default sono due eventi diversi, che sarebbero potuti accadere anche insieme. I media si sono più concentrati sul fatto che è stata evitata la Grexit dall'Euro. In realtà, col piano (se attuato dal Parlamento greco in concreto) innanzitutto si evita il default, pagando i creditori ufficiali e, in un secondo momento, legato alle riforme, si introduce liquidità nell'economia reale.