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  1. Giuseppe Rispondi
    Ma se dovesse esserci un taglio del debito greco, essendo esso in parte in mano alla BCE, ciò non significherebbe un finanziamento allo stato greco da parte della BCE, vietato per definizione?
  2. domenico schiesari Rispondi
    A Monacelli. A proposito del piano Brady mi pare che nel caso greco solo il 15% circa del debito sia in mano alle banche. E' un'informazione errata? Grazie e saluti
  3. Piero Rispondi
    Il popolo greco ha deciso per il NO, ciò vuol dire che il legame che tenevano uniti ipaesi nell'area valutaria dell'euro viene sciolto. Il legame era la paura, non sapere cosa poteva accadere dopo, sono stati fatti paragoni con la repubblica di Weimar, adesso con la spinta politica del popolo la Grecia potrà ottenere per tutti i paesi meridionali ciò che i paesi nordici debbono dare, la solidarietà, se si vuole mantenere l'euro.
  4. Giovanni Teofilatto Rispondi
    L'assenza di coesione economica delle coesistenti "ricchezze nazionali" causa un naturale federalismo economico di corsa al margine di prodotto in garanzia dei welfare state nazionali in presenza di egoismi (Paesi Leader) e finanza creativa (Paesi Follower).
  5. Gabriele Rispondi
    LA FARSA GRECA Gli armatori categoria protetta art. 89 Costituzione Greca. Poche persone, possiedono 4.707 navi nel mondo un'attività pari al 16% del mercato globale, circa 105 miliardi, con profitti ELEVATI, generati sia in patria che all'estero.  Una stima , DEI profitti intascati esentasse e trasferiti quasi tutti nelle banche inglesi e tedesche, parla di 140 miliardi. Il 40% dell'intero debito pubblico ellenico. E ora non ci stanno e ricattano: “diamo lavoro a 250.000 persone, non crediamo che un governo di sinistra voglia vederle finire sul lastrico; generiamo il 7% del Pil . Il loro presidente, Ventiamidis, ha detto "Vogliamo restare a lavorare qui e siamo pronti a fare la nostra parte. A una condizione: che nessuno tocchi i diritti che ci garantisce la Costituzione " Altrimenti " abbiamo pronto un piano B . Leviamo l'ancora e prendiamo residenza fiscale altrove. C'è solo l'imbarazzo della scelta: Monaco, Dubai, Singapore.. Oltre a questo, va aggiunta la chiesa ortodossa, che è il più grande proprietario terriero del paese e possiede hotel, centri turistici, proprietà immobiliari, imprese, e i cui preti sono a carico dello stato. Esentasse sono poi le enormi fortune trasferite all’estero (calcolate in circa 600 miliardi di euro: quasi il doppio del debito stesso, la FUGA è continuata anche con Tsipras), per non parlare delle 6.575 compagnie offshore, di cui solo 34 pagano le tasse SEGUE
  6. Gabriele Rispondi
    Il perché Tsipras non si sia adoperato in merito si trova nella stessa composizione del NUOVO governo visto la presenza essenziale del partitino di destra ANEL con tanto di ministro della difesa. La Grecia inoltre e' il paese europea che spende di piu' in percentuale sul PIL , per la Difesa , ma i militari vogliono mantenere il loro potere ed i privilegi L’Iva nelle isole è oltremodo ridotta, del 5, 9 e 16%. Una “frode fiscale” per la Ue.ll punto è poi che nonostante sia ridotta NESSUNO LA PAGA. Siete ma stati in Grecia negli ultimi 10 - 15 anni? Capite ora perche' sono pieni di debiti ,, per leloro scelte economiche/sociali/politiche interne la loro prese , altro che Troika . Quindi l'equazione e' semplice vogliono che ha pagare i loro debiti attuali e quelli futuri siano gli altri stati
  7. icsred Rispondi
    Scusi Monacelli, ma Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff non sono gli stessi che avevano platealmene cannato le formule che sostenevano la loro tesi sull'influenza del debito sulla cresita?
  8. Henri Schmit Rispondi
    La riduzione del debito (= perdita sui crediti) distrugge la credibilità e fa aumentare gli spread. Perché il Lussemburgo con un rapporto debito PIL intorno al 30% dovrebbe per contenere la spesa abbassare unilateralmente gli stipendi del settore pubblico (misura adottata quest'anno contro le proteste degli insegnanti) mentre in Italia (con un rapporto del 135%) gli stipendi pubblici (e le pensioni esagerate e insostenibili) sono intoccabili e mentre il Governo greco (oltre 180%) assume nuovi dipendenti pubblici? Ecco perché non si possono fare troppe concessioni sul debito di un paese; ecco perché siamo condannati all'austerità, non per colpa dei paesi virtuosi, ma per non incitare gli inadempienti a sprecare ancora di più. Che tutto sommato è un'altra forma di "mungere la vacca". Alla fine non è solo un problema di finanza pubblica, ma di efficienza degli strumenti della democrazia. Per salvare un paese, il paese deve fare riforme per ridurre gli squilibri. Almeno formalmente solo i parlamenti nazionali ha competenza per fare quello che veramente conta. L'Italia ha pagato la politica fiscale demagogica (soppressione ICI) dell'ultimo governo Berlusconi (spread a 5%), la Grecia sta pagando per aver creduto nelle promesse fasulle di Tsipras. La proposta politica più valida è senz'altro quello di To Potàmi. Voteranno ovviamente NAI, sì.
  9. Gianfranco Rispondi
    Scusate ma non capisco come funziona: cancelliamo pure tutto il debito, ma se la Grecia non risana i suoi conti (cosa che mi semba appunto Tsipras non vuol fare, a parte le chiacchiere) e non torna almeno in pareggio di bilancio (vero), tornera in debito immediatamente dopo. Da cancellare anche questo? come fanno i creditori addirittura a guadagnarci?
  10. francesco Rispondi
    Mi pare che l'articolo non fa i conti con l'haircut del 2012, ben superiore al 30% del piano Brady, mi pare.
    • Luca Rispondi
      Concordo. La rinegoziazione del 2012 comportó una perdita di oltre il 60% rispetto al nominale. Non capisco perché non venga citata.
  11. simonakay Rispondi
    La riduzione del debito potrebbe senz'altro essere un'ottima idea per la Grecia, ma bisogna tenere presente il precedente che si crea. Ipotizziamo il seguente evento: si riduce il debito in Grecia, si salva il paese, l'italia recupera metà del suo credito, poi in Italia viene eletto un Salvini (catastrofe). Salvini non farà altro che ripetere che i Greci se ne sono fregati delle norme europee, e sentendosi giustificato abbasserà l'età pensionabile per ottenere consensi politici, con conseguente rinnovato disastro per le future generazioni. Ridurre il debito va bene (per l'italia) ma bisogna che passi un messaggio differente. Forse buttandoli fuori dall'europa, col debito dimezzato e in dracme?
  12. Savino Rispondi
    Mi spiace contraddirla, ma la realtà è differente da quei Paesi latino-americani, proprio perchè, in Grecia, all'evento default si lega l'evento Grexit e, cioè, distacco dalla moneta unica e dalle comuni radici politiche, economiche e sociali europee. Non ci può essere un piano ad hoc calato dall'alto, ma solo la volontà unilaterale del Governo greco di fare le riforme strutturali che consentono di continuare ad avere le radici comuni. Per questo, è auspicabile la vittoria del si al referendum e l'affossamento dell'improbabile duo Tsipras-Varoufakis. Un Governo di diverso segno renderebbe tutto più fattibile.
    • Rocco Garofalo Rispondi
      Il governo di diverso segno dovrebbe essere di segno uguale ai governi che hanno truccato i bilanci pur di entrare nell'euro e quindi hanno fatto della Grecia quello che è oggi? No grazie! Tsipras & co. sono sicuramente dilettanti allo sbaraglio...ma proprio per questo motivo hanno bisogno di aiuto affinché possano far "digerire" al popolo greco quelle riforme necessarie per rimettere in moto la Grecia e credo che siano anche gli unici che possano essere un minimo credibili.