logo


  1. Savino Rispondi
    Ora attendiamo solo le dimissioni dei giudici costituzionali, a cominciare dal presidente Criscuolo. La Corte sta andando ben oltre i propri poteri. Non esiste in natura costituzionale di uno Stato democratico un custode geloso della Carta che decide a chiamata degli interessati, di volta in volta, calpestando le discrezionalità del potere legislativo e il buon governo per il bene comune del potere esecutivo. Criscuolo e i suoi colleghi se vogliono orientare la politica nazionale si candidino alle elezioni e prendano i voti dai cittadini.
  2. Marano Rispondi
    Il Sistema feudale dei "diritti acquisiti" non può che portare al (meritato) disastro. E che non ci si mascheri dietro ai principi di applicazione della legge, diritti costituzionali ecc.. Se la legge e la costituzione permettono questi obrobri vanno cambiati immediatamente, ma anche in questo si è campioni in quella nazione, basta uno sciopero di categoria, quella manciata di voti sempre cara ai politici, ed ogni riforma svanisce nel nulla e lo status quo è preservato, ormai da 25 anni così credo. Mi piacerebbe che qualcuno in più ricordasse Il principio dell'eguaglianza citato nell'articolo, ma purtroppo non è così, non si spiegherebbe la situazione di una nazione piena di ricchezze storiche e naturali ridotta ad un pig dell'europa. Forse è colpa della miseria già troppa (ma sembra soprattutto quella morale abbia superato ogni limite), che ha ridotto la popolazione ad una lupa dantesca ed immagino già sindacati ed associazioni di pensionati a cavalcare l'onda del loro "trionfo". Forse unica cosa intelligente sarebbe capire il funzionamento ed I valori di quella nazione e trattarla come si merita : terra di saccheggio. Per far ciò bisognerebbe avere le giuste doti e qualità morali e probabilmente sono questi soggetti che avranno grande successo in quell'ambiente.
  3. Marano Rispondi
    Egregio Prof. Sono una persona nata nel sud Italia, piccolo paese, dopo la laurea unica "occupazione" trovata tirocinio professionale a 200 euro al mese, ed ero considerate uno fortunato.Ora sono emigrato, sto scrivendo dall'estremo oriente, unico rimpianto non essere scappato prima da quella nazione dove valori e competenze cedono nettamente il passo a furbizia, amicizie "giuste"e lerciume vario. Lasciare un esercito di giovani spesso molto più competenti degli anzianotti connazionali che faticano anche ad inviare e-mail, lasciarli all'osso senza un soldo in tasca, senza poter realizzare proprie idee,progetti che creerebbero lavoro...è uno sfacelo incommensurabile di cui non ci si rende conto.E senza danaro, non si rischia e non si impara nemmeno a rischiare, è la morte della creatività,dell'iniziativa, il motore si spegne.Poveri giovani, se non fuggite, continuerete a presentare CV ai centri per l'impiego(le uniche persone che impiegano sono loro stessi),con la risatina dell'impiegato infilato lì dal politico di zona "ah ma sei anche laureato, e sai pure le lingue..eheh", forte del suo inattaccabile "posto fisso".Equità Lei dice caro Prof...ed ora si premiano anziani, spesso baby-pensionati e si ammazzano figli e nipoti che dovrebbero pagare queste pensioni lavorando fino almeno a 75 anni.E' a dir poco grottesco, ma di grottesco ne ho visto a bizzeffe nel vostro paese. Non verserò un euro all'INPS nella mia vita contribuendo a questo vergognoso scempio.