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  1. Sara Rispondi
    Scusate non capisco. C'è una non corrispondenza fra il titolo e il contenuto dell'articolo. Quindi a quale iter viene sottoposta la messa in commercio di un vaccino? E ancora, immagino che non siano autorizzati studi sperimentali sui neonati
  2. Marco Garzotti Rispondi
    Ciao Alessia, bell'articolo. Solo una piccola annotazione tecnica: in fase III nel caso che per la malattia esista già un farmaco di riferimento è che lo studio sia per sviluppare una molecola migliore (in termini di biodisponibiltà, tossicità o effetto) il confronto viene obbligatoriamente fatto includendo pazienti già in cura con il farmaco esistente, non con placebo. Per ovvi motivi etici. Non si può dare un placebo ad un paziente malato di una malattia per cui esiste una possibilità di cura. Ancora complimenti per il tuo lavoro. Un caro saluto.
  3. Denise Rispondi
    Non capisco. Il titolo si riferisce ai vaccini, mentre l'articolo parla genericamente di 'farmaci'. Un vaccino è un po' diverso da un farmaco, non foss'altro perché la sua efficacia viene valutata in un arco di tempo molto più lungo.