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  1. Maurizio Cocucci Rispondi
    Il contenzioso tra Grecia e Germania verte su tre filoni: il primo riguarda l'indennità a fronte dei danni derivanti dall'occupazione e che sono contemplati nel London Agreement on German External Debt del 1953. Se questo accordo è da considerarsi chiuso o meno dal punto di vista legale non è cosa semplice perché il Treaty on the Final Settlement with Respect to Germany del 1990 non chiarisce questo aspetto delle riparazioni di guerra che non vengono per l'appunto menzionate. Poi c'è la parte riguardante gli indennizzi alle vittime dell'occupazione e qui occorre rammentare che vi sono state già sentenze che hanno definito condanne e conseguenti risarcimenti, come ad esempio ai parenti delle vittime della strage di Distomo che si sono visti riconoscere complessivamente un indennizzo di 28 milioni di euro dal tribunale greco, indennizzo che però il governo greco di allora (se non erro 1997) decise di bloccare per ragioni politiche. Fu presentato ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja, la quale nel febbraio del 2012 respinse la richiesta sentenziando che soggetti privati non possono fare causa ad un Stato straniero, quindi la questione ritornava tra costoro ed il proprio governo, ovvero il Ministero di Giustizia. Il terzo filone riguarda il prestito forzoso che la banca centrale greca fu costretta ad elargire a favore della Germania per pagare parte dei costi del conflitto, prestito che i tedeschi all'epoca promisero di restituire ma che non ebbe mai luogo.
  2. ff Rispondi
    Recentemente ho partecipato ad un incontro con il Prof. Paolo Maddalena membro emerito della Corte Costituzionale. Questi sosteneva che la Germania dovrebbe essere più cauta in questa sua rigida posizione nei confronti della Grecia e dei paesi del Sud Europa. Anche lei ha da farsi perdonare delle mancanze, non solo economiche!!! Questa Europa così organizzata non va da nessuna parte. Io l'ho sostenuta nel passato, ora ho molti dubbi a sostenerla ancora. Molti Italiani hanno cambiato opinione.
  3. IC Rispondi
    Vorrei ricordare all'Autore che l'Italia oltre ad aver pagato le riparazioni di guerra per l'aggressione, ha ceduto alla Grecia le isole del Dodecanneso, conquistate dai militari italiani durante la guerra italo-turca nelle quali (soprattutto a Rodi) erano stati fatti importanti lavori pubblici a spese del contribuente italiano. Per quanto riguarda invece le riparazioni della Germania penso che in linea di principio Atene abbia ragione, pur se gli importi richiesti mi paiono eccessivi tenendo conto che la Germania federale, come afferma l'Autore, ha già pagato qualcosa.
    • Giorgio Rispondi
      Ricordiamo inoltre che il trattato di Parigi del 1947 imponeva a tutti gli alleati europei della Germania (Italia in primo luogo) di rinunciare ai propri crediti commerciali verso tale nazione, misurati dal notevole debito di clearing tedesco. Debiti che la Germania aveva contratto acquistando merci presso i propri alleati ma senza esportare alcunché in contropartita e senza pagare né in denaro né in titoli. L'Italia è stata costretta dal diktat dagli Alleati ad accettare questo ulteriore default tedesco e ormai non può più far niente, ma almeno non dimentichiamo che la Germania ci ha derubato anche mediante questa imposizione (concepita all'epoca sia per punire gli alleati della Germania sia per alleggerire il debito estero di questa nazione).