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  1. Rainbow Rispondi
    Il sistema di tassazione e'da rivedere in toto! Tutta la tassazione si scarica sul Reddito,e sui consumi,il patrimonio immobiliare,finanziario,paga pochissimo! In Italia il patrimonio privato globale ammonta a circa 9.000 miliardi di €, ovviamente distribuito in maniera molto iniqua, e lo Stato ha un debito di 2.000 miliardi di €! Italiani mediamente ricchi,Stato povero,e'ovvio che c'e'qualcosa che non va! Proprio stamane,su Repubblica,e'uscito uno studio che,inpratica,conferma le tesi di Thomas Piketty: in Italia il 10% della popolazione adulta detiene il 50% della ricchezza complessiva! E dopo la crisi del 2007, i ceti medi e bassi si sono ulteriormente impoveriti,mentre il decile superiore della popolazione,quello con i redditie i patrimoni più alti,si e'ulteriormente arricchito! Non e'questione di essere comunisti,non lo sono mai stato,e'questione di equita'e di razionalita'! Il problema e'globale, Obama sta per proporre al Congresso un aumento dell'aliquota marginale,e della tassazione dei redditi da capitale sui redditi più alti per finanziare sgravi fiscali per il ceto medio,e medio-basso che negli U.S.A. e'molto in difficolta'nonostante un tasso di crescita del P.I.L. del 3,5% nel 2014!
  2. Rainbow Rispondi
    Sull'argomento tassazione,sui concetti di Reddito,Prodotto,Patrimonio,Capitale, disuguaglianza dei redditi,e delle ricchezze sto leggendo,o meglio studiando - perche'e'un tomo piuttosto impegnativo- il lavoro di Thomas Piketty" il Capitale nel XXI secolo", la lettura di quest'opera ha cambiato e messo in discussione molte mie convinzioni precedenti. Nel volume si esamina,tra le altre cose,anche il discorso Tassazione che viene legato al concetto di disuguaglianza ( che secondo l'autore tendera'ulteriormente a crescere nel XXI secolo). L'autore propone,argomentandolo dettagliatamente con analisi minuziose che occupano decine di pagine,tabelle,serie storiche,analisi statistiche,la necessita',per ridurre la diseguaglianza a livello globale (viene fatta un'analisi storica e globale della diseguaglianza dei redditi,e dei patrimoni) di rivedere completamente il sistema di tassazione attuale,perche'inefficace,e largamente eluso ( in sintonia con la tesi dell'autore dell'articolo) e di sostituirlo,o integrarlo, con un sistema basato sulla tassazione progressiva dei patrimoni. I patrimoni,specie quelli di grandi dimensioni,sfuggono quasi completamente ai prelievi sul reddito,per cui i patrimoni si ricapitalizzano automaticamente pagando pochissime tasse. Lui propone,previa una schedatura rigorosa del patrimonio di ognuno,e in coordinamento internazionale delle banche dati,una tassazione progressiva del patrimonio da 500.000€ a salire,e una tassazione progressiva sul reddito ( anche sui redditi da capitale,però: dividendi,interessi,affitti,etc) e anche un ritorno dell'imposta di successione sui grandi patrimoni. Tra l'altro,ho scoperto,con mia grande sorpresa (perciò occorre leggere i libri, per formarsi un'idea più approfondita sulle cose!) che le aliquote marginali sul reddito e sulle successioni,nei paesi anglosassoni,U.s.a e Gran Bretagna in primis,liberisti x eccellenza,negli anni 50’,60’,70’,erano altissime arrivavano al 70/80% del reddito,e al 40/50% dei patrimoni in successione! Infatti in quegli anni i paesi anglosassoni erano meno disuguali( in linea con l'idea liberale della uguaglianza dei punti di partenza) di quelli europei,poi arrivò Reagan e Tatcher,e cambiò tutto!
  3. Sergio Brenna Rispondi
    Lucus a non lucendo! Fantastico: siccome l'IRPEF (ormai blandamente progressiva: a me che ho 50.000 euro lordi di reddito rode di dover pagare la stessa aliquota di Berlusconi & Co) ricade soprattutto sui redditi da lavoro dipendente, appiattiamola per tutti (nella vana speranza di indurre gli evasori a pagare). A parte l'ineludibile (?) dettato costituzionale, logica vorrebbe che si abbassassero proporzionalmente (qui sì) alla quota di produzione d'imposta le aliquote da lavoro dipendente ed aumentassero quelle da redditi differenti.
  4. plapla60 Rispondi
    La Flat tax è in contrasto con i giusti dettami della Costituzione.Se l'Irpef viene evasa occorre perseguire gli evasori e non abolire la progressività che dovrebbe essere anzi incrementata come era anche in Italia prima della riforma Visco.Ci sono già le tasse indirette che pagano tutti allo stesso modo, ci mancherebbe anche per l'irpef.Farei valere la progressività anche sulle abnormi tasse sulla casa . Certamente chi comanda, con redditi e pensioni incredibili ha tutto l'interesse a perorare queste teorie a scapito del ceto medio.
  5. Alberto Rispondi
    Quando parlate di redditi da capitale dovete però ricordare che sotto questa voce sono compresi anche i dividenzi di società di capitali (anche piccole SRL). Questi sono già tassati da IRES+IRAP (almeno il 31,5% allo stato attuale come minimo, ma può essere anche di più se vi sono costi da lavoro non deducibili IRAP, si arriva anche al 50-60%), a cui si va ad accodare l'imposta sostitutiva elevate al 26%. Quindi di fatto questi redditi sono già tassati in maniera più alta rispetto all'aliquota massima dell'IRPEF.
  6. Hk Rispondi
    Gli autori omettono di ricordare che più del 50% dell'Irpef è versata dal 14% dei contribuenti e addirittura il 30% ripeto 30% dal 3% dei contribuenti ad alto reddito. dati ufficiali 2011. Questi i fatti.
    • Fabrizio Rispondi
      e poi non si fanno entrare nei calcoli le imposte sui redditi di impresa (il 60% ca) che gli imprenditori pagano . E che pagano con l'IRAP anche quando non c'è reddito. Quello che avanza deve in genere rimanere in azienda per contribuire a finanziarla.
    • Fabrizio Rispondi
      e poi omettono le imposte sui redditi di impresa (il 60% ca) che gli imprenditori pagano . E che pagano con l'IRAP anche quando non c'è reddito. Quello che avanza deve in genere rimanere in azienda per contribuire a finanziarla.
    • Fabrizio Rispondi
      GLI AUTORI SI SONO DIMENTICATI ANCHE UN PARTICOLARE CHE VALE PENA RICORDARE: La tassazione dei redditi d'impresa da noi è superiore sia alla media dell'eurozona che a quella dell'intera Unione europea: l'onere che grava sui profitti nel 2011 è stato pari al 2,8% del Pil, contro il 2,5% dell'eurozona e il 2,6% della Ue a 27.
  7. giordanocalonicoletta Rispondi
    Comunque chi veramente si trova a pagare questa tassa sono sempre i solito noti che andando avanti così sono sempre i più tartassati, perchè quando non si scopre un evasore non gli chiede tutto quello che deve e non solo una parte.
  8. Marco Cipelletti Rispondi
    Interessante il fatto che "La Voce" metta in discussione il totem dell'iperprogressività IRPEF. Sia dal punto di vista dell'equità che della possibilità di stimolare una ripresa dei consumi, suggerisco una riflessione sul livello di reddito (28.000 euro) oltre al quale si paga il 38%: un'aliquota da ricchi per un reddito da poveri.
  9. Luigi Bernardi Rispondi
    Il contrasto dell'evasione è stato di recente potenziato e sta dando i primi risultati. Sarebbero maggiori con l'obbligo di indicare (non di tassare) la ricchezza finanziaria della dichiarazione Ire. Quanto all'elusione, le imposte sostitutive sui redditi da capitale sono ormai la regola in Europa. Soluzioni più eque sarebbero la DIT nordica o i BOXES olandesi.
  10. manel2005 Rispondi
    Di nuovo la scoperta della'acqua calda. Il contrasto dell'evasione Irpef è stato di recente potenziato e sembra dare i primi risultati. Riguardo all'erosione le imposte sostitutive sui redditi da capitale si stanno imponendo in tutta l'Europa. Le soluzioni più eque ed efficaci sarebbero la Dit nordica o i Boxes olandesi, entrambi del tutto, e giustamente, lontane dalla Flat tax di Salviìni e Berlusconi.
  11. ALESSANDRO PITZALIS Rispondi
    Complimenti, articolo molto interessante! E’ un peccato vedere un tributo che potrebbe essere molto potente per un’imposizione equa e progressiva così “snaturato”. Per quanto riguarda l’esclusione dei redditi da capitale, mi è venuta in mente una proposta sentita moltissimi anni fa… Nel quadro, auspicabile e condivisibile, di semplificazione e maggiore proporzionalità che proponete, forse sarebbe possibile prevedere una tassazione sostitutiva sui capitali con aliquota pari o vicina a quella massima fissata per la questa “nuova IRPEF”. Ciò renderebbe conveniente per il contribuente la possibilità di dichiarare tali redditi in ambito IRPEF, che verrebbero tassati secondo la propria aliquota media. L’aumento di base imponibile potrebbe facilitare ulteriormente la diminuzione delle aliquote e l’ampliamento degli scaglioni di progressività. Ve la ripropongo per sapere cosa ne pensate!