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  1. gl lombardi-cerri Rispondi
    Al solito vengono complicate le cose semplici. Sarebe elementare dare come standard le spese /cittadino per la gestione regionale , nonchè altri parametri tipici di una qualunque gestione, dopo di che ogni Regione dovrebbe gestirsi come meglio crede. A conclusione ritengo che le capacità gestionali degli enti pubblici italiani non siano tra le migliori del mondo.
  2. Massimo Matteoli Rispondi
    Vedo a giro molti vedovi del centralismo romano, che evidentemente ricordano solo le "poche" cose buono di un sistema che univa corruzione ed incapacità al massimo livello. Per gli smemorati ricordo che nel puff del divano di un dirigente di un ministero furono trovati 120 miliardi in titoli di stato. Mi domando quanto ne aveva a giro per il mondo nascosti nelle banche amiche. Al confronto i consiglieri regionali che oggi vanno a processo sono al massimo dei dilettanti allo sbaraglio. Invece di ritornare nelle mani dei professionisti del malaffare, che da sempre prosperano nei corridoi dei ministeri, sarebbe bene concentrarsi per migliorare le nostre amministrazioni locali, Regioni e non solo. La ricetta non può essere il ritorno allo stato dei Prefetti e dei Ministeri (che per latro è tutt'altro che morto), ma una vera autonomia locale basta su imposte veramente locali e non sui trasferimenti da Roma. Chi governa deve spendere le tasse dei cittadini che amministra e non i soldi dello Stato centrale.. Potremo solo guadagnarci tutti in efficienza e risparmi.
    • rob Rispondi
      ..21 Roma altro che 120 miliardi! Basterebbe questa banale battuta per risponderle. Qui non si tratta di centralismo o meno qui si tratta di un sistema- Paese distrutto. Vedere il mondo ( oltrettutto globalizzato da qui in avanti) dall'orto di casa è da miopi provinciali. L'impianto che Lei definisce "centralista" e che ci ha fatto crescere dal dopoguerra agli anni ' 70 (pur con tutti i suoi difetti) è stato letteralmente divorato da una " pleteora di dirigenti seduti sui divani". HA poca importanza se il divano sia a Roma o sia sparso per 21 località italiane
  3. rob Rispondi
    Cara dirigente l' autonomia alle Regioni andrebbe proprio tolta si studi un suo compaesano (Giacomo Becattini, Distretti industriali) che inquadrava la "Regione Italia" con occhi e testa lungimiranti. Le Regioni sono la vergogna di questo Paese
    • gl lombardi-cerri Rispondi
      Sono ben altre le vergogne di questo paese. E si fa finta di non conoscerle.
  4. Sante Perticaro Rispondi
    L'IRAP misura LA SUSSIDIARIETA' ALL'INCONTRARIO