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  1. gl lombardi-cerri Rispondi
    Non riesco proprio a capire come mai le cose semplici che avvengono nell'industria privata diventano complicatissime se non impossibili negli enti pubblici. Oltretutto, alla fine del discorso , l'efficienza del sistema è una dei più bassi del mondo.
  2. IC Rispondi
    Certo solo in parte l'insoddisfacente funzionamento della giustizia in Italia dipende dalla quantità e dalla qualità del lavoro dei magistrati. Per il resto dipende dall'eccesso di leggi e dalla loro difficile interpretazione. Resta il fatto che all'interno della PA non vi debbono essere privilegi e sperequazioni di trattamento
  3. Steven Rispondi
    Portare le ferie dei magistrati da 45 a 30 giorni non deve servire per avere effetti miracolosi sulla giustizia quanto piuttosto per una questione di giustizia, i dipendenti dello stato hanno 30 giorni? Anche loro debbono avere "solo" 30 giorni, tutte le altre giustificazioni sono le tipiche giustificazioni delle purtroppo numerose lobby professionali e non solo che sono uno dei cancri del nostro paese, queste lobby in genere sono molto rappresentate in senato, cosi da ottenere facilmente molti privilegi ingiustificati come questo e chissà quanti altri che non ci vengono detti, forse era meglio non scrivere nulla a difesa di questo privilegio perché sono le giustificazioni fotocopia di tutte le lobby, non si può mai cambiare nulla... e giù tutta una serie di motivi imprescindibili... a detta loro, se si proponesse di tenere aperti i tribunali tutto l'anno cosa farebbero, la rivoluzione francese?
  4. cesare piergentili Rispondi
    Certo questa non è la soluzione definitiva, si cominci intanto a lavorare di più senza portare i fascicoli in vacanza (magari poi si perdono) e poi le ferie sono un diritto dei lavoratori... Classica la giustificazione: altri sono i problemi. Ce lo ripetono da anni e... continueranno a farlo ancora per molto! Anche la speme...
  5. Carlo Grancini Rispondi
    In effetti 30 giorni di ferie calcolate su settimane di 6 giorni sono un periodo congruo. Si dovrebbe mettere un limite a 5 settimane di ferie per tutti i lavoratori di tutte le categorie pubblici e privati, inquadrati a qualsiasi livello anche dirigenziale.
  6. Giuseppe Moncada Rispondi
    Purtroppo non molti hanno letto gli articoli del dott Bruno Tinti,ex Presidente di Tribunale in pensione. Non ha nulla da proteggere- Spesso ha criticato sia i componenti togati del Consiglio Superiore della magistratura. Propone che vengano eletti per sorteggio fra coloro che si propongono ed è una buona proposta . Ma la palitica non la recepisce. Così come non recepisce che dovrebbe fare delle leggi semplici e chiare in cui possa essere facilmente individuato il responsabile degli atti. Il dott Tinti , data la sua lunga esperienza nelle aule giudiziarie afferma , riferisco a memoria " Le leggi non sono fatte bene perché i politici li fanno non pensando ai cittadini, ma pensando a se stessi. Ed infatti in tal modo quando vengono scoperti nei loro malaffari sanno come evitare le pene." Riduzione delle prescrizioni, falso in bilancio ecc ecc. Ha ragione, così come la dott Torrice ha ragione nelle sue considerazioni. Ho 75 anni sono un pensionato della scuola, ho lavorato nell'interesse dei giovani e non mi è piaciuto affatto il metodo usato da Renzi per eliminare Letta.
  7. EzioP1 Rispondi
    Suvvia siamo seri, qualsiasi razionale non giustifica 45 gg di ferie all'anno. Il grosso guaio è che la magistratura ha una sua autonomia che ha approfittato del suo potere per auto-attribuirsi compensi eccessivi e ferie in abbondanza. E' una vergogna.
    • Carlo Grancini Rispondi
      Auto attribuirsi?
  8. Diego Corrado Rispondi
    Non mi sembra nulla di nuovo, ogni volta che si mettono in discussione dei privilegi gli interessati ci spiegano con dotte parole che quella non è la soluzione e ci vuole "ben altro". Se giudici e PM iniziano a lavorare quanto tutti gli altri forse la giustizia non ne avrà un beneficio, certo non ne avrà alcun danno, e per lo meno avremo eliminato un inaccettabile privilegio, soprattutto un privilegio che non la collettività non si può più permettere.
    • Rainbow Rispondi
      Concordo, la tua valutazione avalla la mia ipotesi:e'una difesa corporativa dello status quo, infatti l'autrice e'un magistrato! Lo schema adottato in questo articolo e'sempre lo stesso,ossia,come accade nella dialettica politica,qualsiasi oppositore a prescindere e/o antipatizzante,lobby corporativa,mediatica,intellettuale contrari a Renzi (x ragioni diverse,) hanno come scopo di partenza quello di smontare tecnicamente,intellettualmente il lavoro del Governo. Si prende il provvedimento, si individuano i punti deboli ( non esiste nessun provvedimento che non ne abbia!), ed invece di valutarlo obiettivamente nell'insieme,punti deboli e punti di forza,si evidenziano e si enfatizzano solo le presunte carenze veicolando un'immagine solo negativa del tutto! La cosa risulta più credibile se l'estensore dell'articolo e'un tecnico della materia,un magistrato in questo caso! Mi sono accorto di questa cosa da tempo,Renzi non mi piaceva,ma scoperto come viene ingenerosamente trattato mi sta diventando simpatico a prescindere! Ieri a 8 e Mezzo c'e'stato un confronto tra il presidente della ANM,e Orlando!Anche il piu sprovveduto spettatore si sarebbe accorto che ANM era pregiudizialmente contrario a tutto quello che diceva Orlando!
  9. ivan_terzo Rispondi
    Secondo il suo punto di vista quali sono gli ostacoli più evidenti di quella che molto spesso viene apostrofata (e semplificata) come "lentezza della giustizia"? Non ritiene che uno degli ostacoli sia la gran mole di cause civili --spesso speciose-- alle quali un magistrato deve necessariamente far fronte (denunce per cose banali eccetera)? Su quello che dovrebbe essere il "normale" lavoro di un magistrato, che peso ha la "mala-politica"? Ovvero quanto spazio occupano i procedimenti che riguardano la sfera politica? Secondo la sua esperienza, quali potrebbero essere gli strumenti informatici (non intendo normali computer ma, tanto per fare un esempio, dispositivi automatici in grado di catalogare, magari digitalizzare e indicizzare la gran mole di documenti cartacei) più utili per un magistrato e per il personale che lo coadiuva? Sempre secondo la sua esperienza e prendendo come riferimento la sezione di Roma dove presta servizio, quanto personale ausiliario e quanti giudici mancano? Grazie e buon lavoro
  10. pier luigi tossani Rispondi
    il problema della giustizia si inquadra in quello, a monte, della democrazia rappresentativa, che è una grande finzione. La soluzione sta solo nella "società partecipativa".
    • ivan_terzo Rispondi
      "società partecipativa". Detto schiettamente "chevvordi"? Perché se faccio l'unione tra quella piccola e apparentemente innocua proposizione e il tema in questione (la "giustizia"), viene fuori una cosa praticamente da brivido...
  11. umbedx Rispondi
    Fossi un Magistrato durante le ferie farei le ferie.
    • Rainbow Rispondi
      Ho letto sia il decreto,sia il disegno di legge di conversione e questo mi ha fatto capire che verso Renzi c'e's un fuoco di sbarramento preventivo da parte di tutti: categorie colpite,media,intellettuali,etc che x ragioni diverse sono ostili a qualunque forma di cambiamento per cui appena adotta un provvedimento costoro si ingegnano sax smantellare criticamente il suo operato. Le critiche al decreto N. 132 sono ingenerose,q si tratta invece di un buon provvedimento che potrebbe sveltire la giustizia civile.Per quanto concerne le scoperture di organico Orlando ha dichiarato che provvedera'ad assumere circa 1000 unita'di personale di Cancelleria,le scoperture dei magistrati non sono cosi esagerate datosi che ogni 2 anni viene espletato il concorso per assumere circa 350 uditori giudiziari. Le risorse stanziate x il comparto giustizia sono simili a quelle previste negli altri paesi,l'anomalia italiana risiede nel contenzioso che e'il più alto d'Europa dopo la Russia. Il decreto prevede misure sia x smaltire l'arretrato ( transazioni tra le parti con devoluzione del contenzioso a collegi arbitrali), sia per ridurre le procedure in ingresso prevedendo metodi alternativi di definizione delle controversie,come la negoziazione assistita. Sono inoltre previste misure x rendere più efficiente il processo esecutivo,come il verbale anticipato di infruttuosa esecuzione per i pignoramenti mobiliari,e le ricerche informatizzAte a cura degli ufficiali giudiziari dei beni del debitore