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  1. Domenico Rispondi
    Renzi pensa che sarebbe sufficiente a stimolare la domanda con l'inserimento degli 80 €uro in busta. Vuole confidare su quella parte di persone che pensano a ridurre la propria "propensione al risparmio" solo perché hanno in busta questi soldi in più. La gente sa bene che quegli 80 €uro serviranno solo a pagare (senza riuscire a coprirle) quelle tasse ed imposte che ci saranno in più a breve. Una ulteriore conferma che i politici ci considerano stupidi, l'ho avuta oggi quando ho sentito un ministro del governo Renzi dire ai microfoni che la disoccupazione aumenta perché ci sono sempre più persone che cercano lavoro. Peccato che nessuno gli abbia detto, che gli uffici di statistica quando comunicano la percentuale di disoccupazione lo fanno con un calcolo matematico dato dal rapporto tra popolazione disoccupata e/o inoccupata e l'intera popolazione attiva (tutte quelle persone che in una nazione sono in grado di lavorare). Evidentemente sarà convinto che gli statistici divulghino i dati solo in base alle c.d. percezioni. E' dagli '80 che l'Italia va avanti con provvedimenti tappa buchi. Per fare delle riforme strutturali si dovrebbe stravolgere troppo il paese, ma non a danno del popolo ma solo a quello dei grandi interessi. Il primo a non volerlo è proprio il popolo italiano perché dovrebbe rinunciare alla corruzione ai compromessi e tante altre cose che fanno di noi un popolo debole, estremamente debole. Oggi 80 €uro, quale sarà la manovra tappa buchi del prossimo futuro?
  2. DL78_2010 Rispondi
    In realtà all'Istat ci avevano pensato, anche con un certo dettaglio operativo, ma i tempi di reazione dell'Istituto non sono quelli della politica economica... chissà che non ci riescano "a consuntivo". Non sono però d'accordo con una cosa, caro Professore. Ma perché lo studio lo deve fare l'Istat (e che c'entra poi il rapporto "privilegiato" con la Banca d'Italia)? L'Istat può fare il suo lavoro di ufficio di statistica elaborando la base informativa (aggiungendo semplicemente al file standard correntemente distribuito l'importo del bonus percepito), e mettendola poi a disposizione dell'intera comunità scientifica. E anche della Banca d'Italia... Magari il dibattito ci guadagnerebbe.
  3. ettore Rispondi
    Egregio Professore, mi può spiegare banalmente come possono aumentare i consumi se corrispondentemente vengono tagliati servizi pubblici essenziali (spese per mense scolastiche, sanità, trasporti pubblici per la mobilità pendolare etc.). Credo che l'effetto sui consumi debba essere valutato tenendo conto anche dell'impatto sulle tasche dei cittadini in conseguenza dell'aggravio dei costi subiti per la riduzione dei trasferimenti pubblici che finiscono per pesare sui comportamenti di spesa. E' un ragionamento troppo banale?
    • rob Rispondi
      E' un ragionamento troppo banale? No! Troppo logico