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  1. pier luigi tossani Rispondi
    Spezzo una lancia a favore di Beltramba. Fatto è che tutti vorrebbero tutto... ma la realtà è che questo Paese è in bancarotta... quindi, andiamoci piano con le "opere grandi" inutili.
  2. rob Rispondi
    "Peccato che anche il “Governo del fare” si sia fatto trascinare sul terreno delle grandi opere che fanno immagine (come l’alta velocità Napoli-Bari), ma non producono ricadute sui territori attraversati e comportano vantaggi marginali per i potenziali utenti". Caro Ingegnere "essere originario del Sud-Tirolo " dovrà sicuramente essere una nota di merito visto che è riportato nel suo CV. Detto questo Lei fa molta confusione tra problematiche diverse che che c'entrano come i "cavoli a merenda". Cosa c'entra la vergognosa condizione dei disabili nelle stazioni con la tratta Napoli - Bari? La mobilità dei disabili in un Paese civile dovrebbe essere trattata come normalità e non con eccezionalità. La tratta Napoli -Bari unisce 2 centri con una popolazione tra residente e in mobilità di almeno 6-7 milioni di persone non solo ma si unisce alla Napoli- Milano completando un corridoio importante per l'economia del Paese. La mobilità territoriale o regionale andava progettata e legata al (vergognoso) anche al piano degli areoporti in maniera da creare una massa economica tale da giustificarne l'esistenza. In Veneto l'areoporto doveva essere solo Venezia ma Verona doveva essere collegato con una metropolitana veloce che in 1 ora arrivavi allo scalo. Così mille altri esempi. Ma nel Paese senza memoria qualcuno si è dimenticato che dei "signori" di un clan tristemente famoso volevano fare un areoporto perfino a Vicenza. Quindi le risorse sprecate sono queste più che la Napoli-Bari.
  3. Laura Rispondi
    Dare a tutte le persone la libertà di prendere il treno è sacrosanto e doveroso. Solo non capisco perché prendersela con l'investimento sulla tratta Napoli-Bari: perché dovrebbe portare pochi vantaggi? Perché proprio quella tratta (e non altri investimenti, che pure si fanno o sono in progetto) dovrebbe essere alternativa a restituire libertà di movimento a tutti?
  4. M.S. Rispondi
    Non si comprende quale morale, quale etica, guidi questo articolo, quando nel proporre una soluzione per la disabilità motoria (questo è rispettabile) si va contro gli interessi legittimi di milioni di cittadini, tra i quali anche tutti i disabili che dovessero utilizzare il treno per spostarsi nel Mezzogiorno, e tra Napoli e Bari. Per quel riferimento il Suo articolo appare disonesto intellettualmente, e sembra anzi che i disabili motori siano utilizzati solo come pretesto per sottrarre risorse ad alcune opere pubbliche, finalizzate anche a sviluppare la parte più povera del paese, a vantaggio di altre, finalizzate al target dei disabili motori. Inoltre sorprende che lei non scriva che in molti quartieri di grandi città italiane (Roma la conosco bene) un disabile motorio fatica a percorrere su un marciapiede urbano più di venti metri senza incontrare una auto parcheggiata sul marciapiede o altri ostacoli non superabili. L'onestà intellettuale non è un optional se si parla di spesa pubblica e politiche pubbliche, dovrebbe essere anzi un pre-requisito. Comuni e Regioni possono usare i soldi in bilancio per il settore trasporti per fare ciò che lei dice, mentre una tratta interregonale richiede uno stato centrale, ed una funzione redistributiva per ridurre o eliminare la diseguaglianza nello sviluppo economico e nelle condizioni di vita tra regioni ricche e regioni povere. Usare un cluster di disabili contro un'opera pubblica nel Mezzogiorno è onesto, secondo lei?
  5. Rainbow Rispondi
    Sono disabile motorio,condivido e sottoscrivo tutto! Suggerirei di inviare questa proposta alle associazioni dei disabili come fish per efdettuate pressioni in questo senso!