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  1. Giovanni De Lorenzi Rispondi
    Non c'è dubbio. Il federalismo fiscale che ha visto la luce con la legge 42/2009 aveva lo scopo di responsabilizzare i sindaci nella gestione del denaro pubblico, ora direttamente acquisito sul territorio. L'abbandono del sistema di finanza derivata, operato lentamente a partire dal 1990, doveva portare ad un sistema decentrato basato su una forte autonomia fiscale. Invece con l'abolizione dell'ICI sulla prima abitazione, ha avuto inizio un destabilizzante revirement che ha orientato in un primo tempo la finanza locale verso un inesorabile ritorno ai trasferimenti dello Stato (l'equivalente del mancato gettito ICI è stato trasferito dallo Stato ai Comuni, penalizzando peraltro chi aveva tenuto aliquote più basse e premiando gli enti meno virtuosi), per poi approdare in un secondo tempo all'attuale sistema piuttosto ibrido, in cui i sindaci non hanno la possibilità di incidere. Paradossalmente, nel momento in cui è stato riformato il titolo V della Costituzione e varato il federalismo fiscale, per gli enti locali è cominciato un controllo soffocante da parte dello Stato.
  2. rob Rispondi
    il vs. cosidetto "decentramento della bufala federalista" non ha 20 anni ma inizia dagli ani'70 con l'istituzione delle Regioni. Tenendo in considerazione il periodo storico provate a tirare le somme del prima e del dopo della storia politica di questo Paese. Se il Paese ha perso il treno della modernizzazione, rimanendo indietro 30 anni, è proprio dovuto alla follia della politica regionale. Non dimentichiamoci che nel 2014 in certe zone del Paese c'è un 15% della popolazione che non sa leggere e scrivere, ma in compenso parla dialetto!!!!