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  1. Franco Bortolotti Rispondi

    Bene, però non si può ridurre tutto a costo di trovare un lavoro. Obiettivo della formazione non è solo quello di "trovare un lavoro", ma anche quello di "lavorare bene". Certo, ci sarà un legame fra le due cose, ma una buona formazione dovrebbe poter avere come risultato anche un milgioramento qualitativo, magari molto differito nel tempo, magari in ruoli diversi da quelli in cui si è trovato lavoro una prima volta. Ci sono molti aspetti (perfino di benessere soggettivo) non tutti riducibili ad una unità di misura unica.

  2. Maria Cristina Migliore Rispondi

    Articolo interessante che mi ha condotta a leggere l'intero rapporto di ricerca mediante il link segnalato dagli autori. Dal rapporto di ricerca si evince che gli utenti della Formazione Professionale (FP) sono individui caratterizzati da livelli motivazionali più elevati. Il gruppo di controllo è invece contraddistinto più spesso da livelli motivazionali meno elevati. Ho letto che si è tenuto conto di ciò nel propensity score per fare l'abbinamento tra trattati e non trattati. Si tratta di una parte molto tecnica del lavoro di ricerca svolto e non sempre sono chiare le implicazioni delle scelte fatte. Mi rimane quindi l'interrogativo di capire il ruolo che viene dato alla motivazione all'apprendimento nel generare successi anche rispetto al lavoro. L'impressione è che il maggior successo dei "trattati" negli esiti occupazionali sia appunto dovuto a questi elevati livelli motivazionali, e non alla FP. Se fosse così, gli interventi delle politiche dovrebbero essere tesi a creare motivazione, piuttosto che tesi meramente a mettere a catalogo determinati corsi di FP piuttosto che altri. Qui si aprirebbe il discorso di come concettualizzare la motivazione.

  3. bob Rispondi

    I corsi di formazione in Italia hanno causato lo stesso spreco della cassa del mezzogiorno. Inutili! Sistemi creati solo per mungere soldi allo stato ( la regione Lombardia ne ha fatto una economia provate a chiederlo a CDO etc) :Ma perchè un ragazzo a Londra in un mese cambia lavoro 5 volte? Qui in 1 mese riesci a malapena a fare i documenti?

  4. marco Rispondi

    Penso che le aziende debbano scegliere i propri dipendenti valutando le attitudini al mestiere- Le conoscenze, l'esperienza, la formazione dovrebbero essere a spese delle aziende e non del pubblico. Sono le aziende che dovrebbero investire in formazione in modo specifico e mirato in base alle loro esigenze- Lo Stato penso dovrebbe intervenire al massimo detassando e incentivando tali capitoli di spesa premiando così le aziende virtuose; in questo modo si potrebbe risparmiare e non non accollandosi costi organizzativi extra

  5. Alfredo Lanzellotti Rispondi

    Bell'articolo, ma quale di questi corsi da maggior accesso all'impiego? Tralasciando la durata quale tipologia fornisce maggiori probabilità di impiego?