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  1. ns Rispondi

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    http://www.cermlab.it/argomenti.php?group=sanita

    Se si parte da un benchmark sbagliato, poi, a cascata, non ci si deve meravigliare che scaturiscano, e si accumulino, effetti distorsivi. Un saluto e grazie, ncs

  2. nicola s. Rispondi

    Non si deve necessariamente buttar via bambino e acqua sporca. Se si elimina il comma che obbliga a distorcere il benchmark con criterio geografico e dimensionale (le Regioni hanno già dimensione di scala minima tale che ...), i risultati sono molto diversi da quelli mostrati in figura n.1. Il Lazio risulterebbe tra le Regioni più devianti. Dissento sul fatto che la scelta delle Regioni di riferimento sia ininfluente. Lì il testo del decreto è pasticciato, e dovrebbe essere riscritto. Stessa cosa si può dire sul riparto. Il vizio di circolarità può essere risolto, evitando di rimandare "ai pesi del secondo anno prima ...", e stabilendo che pesi siano i rapporti di spesa interfascia di età in capo alle Regioni benchmark. Il decreto ha molti passaggi scritti male (su questo concordo), ma atteggiamenti disfattisti certo non aiutano a fare luce. Perdonatemi la franchezza.