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  1. Ricardo_D Rispondi

    A parte la facile ironia, credo che il problema del conflitto - pur sacrosanto - non sia che il primo paletto della vicenda del mercato televisivo italiano. Spesso si pensa (e dai commenti si capisce) che chi evidenzia il conflitto di interesse lo faccia per visione "politica" diversa da quella del presidente del consiglio. Secondo me questo rende abbastanza ciechi i più di fronte al problema vero. E' ovvio che un problema di concorrenza si avrebbe anche se sky fosse nella posizione di mediaset (conflitto a parte) e credo che lei Prof. lo denuncerebbe allo stesso modo. Il problema è - detto terra terra - che il duopolio ha privato negli ultimi 30 anni i cittadini utenti del televisore di un'offerta più differenziata e l'industria televisiva di innovazione. Faccio fatica a dimenticare la pioggia di finanziamenti ai decoder digitali (0 euro!!) quando c'è ancora mezza Italia senza accesso alla banda larga e chi ce l'ha la paga uno sproposito. Quella sì che darebbe (darà?) uno strumento interattivo e maggiore capacità di scelta all'utente-cittadino. Questione di tempo si dirà, ma tempo perso a discapito della vita di cittadini di serie B

  2. Valdo Rispondi

    Era l'88 e passando sulla tangenziale est con moglie e figlia vedevo i lavori per la costruzione di quella torre a Cologno e commentavo "quella cosa andrebbe distrutta subito o un giorno ci rovinerà".

  3. marco Rispondi

    Ma perché alla sinistra italiana piace tanto Murdoch? Forse perché è molto più ricco e potente di B.? O forse perché esercita un grande potere in tutto il pianeta? Potrebbe essere lui a mettere a posto il B. aprendo alla sinistra (quale?) la via del potere? Il monopolio di Sky sul satellite è un segno di vera democrazia? ...ma mi faccia il piacere! direbbe Totò

  4. Dario Predonzan Rispondi

    Romani, stando alla stampa, pare sia il "pole position" per diventare a breve ministro allo sviluppo economico, coprendo il vuoto lasciato da Scajola e riempito - malamente - da Berlusconi...

  5. Rossi Giovanni Rispondi

    Purtroppo non ci si può aspettare che un ex ( ? ) dipendente mediaset nominato da Berlusconi in parlamento e con incarico ministeriale, svolga attività nell' interesse del paese Italia, perché è stato nominato ed eletto apposta a presidiare gli interessi del suo ex ( ? ) datore di lavoro ma questo la stragrande maggioranza degli Italiani non lo sa.

  6. Gianni Rispondi

    Mi pare che regolare un mercato creato da poco sia fondamentale, cosa significa cambiare le regole mentre si sta giocando non è corretto? Che le regole della genesi sono le uniche dotate di volontà divina? Certo rafforzare Murdoch anche nel digitale terrestre sembra un azzardo ma a Silvio e parenti rimane pur sempre la possibilità di fargli la guerra sul satellite...

  7. luigi del monte Rispondi

    Non sono daccordo con la sentenza Ue perchè non trovo corretto cambiare le regole mentre si sta giocando. pur se l'obiettivo di aumentare la concorrenza sia giusta, la strada trovata mi pare meno. perché l'Agcom ha deciso di mettere all'asta solo il dividendo digitale e non anche le frequenze assegnate tout court all'attuale duopolio? perchè c'è il vincolo di 5 anni di non rivendita? perchè l'Ue permetterebbe a Sky di trasmettere pay sul Dtt creando si la concorrenza ma anche rafforzando una posizione già dominante? ci sono dei pro e dei contro e dire che sono maggiori i pro con l'analisi di un articolo, ben fatto, ma pure piccolo per un argomento così vasto mi sembra un po' eccessivo

  8. umberto Rispondi

    Se non fossimo agganciati all'Europa, la nostra involuzione economica ed istituzionale sarebbe andata a precipizio.