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  1. Giuseppe Drago Rispondi

    Come garantire i figli a entrambi i genitori: condizioni semplificative: togliere la dicitura nella legge che parla del coniuge più debole, che debole non è, e incominciare a chiamare marito e moglie e padre e madre, perché il giudice spesso nasconde il favor rei nell’anonimato del coniuge più debole. Fattore patrimoniale: anche se vi è una sola casa, essa si deve vendere. Tutto a 50% , o tutti dentro o tutti fuori. Questo fa riflettere se proseguire con un divorzio oppure accettare la condizione di vita matrimoniale, perché spesso il favor legis spinge a distruggere un matrimonio. Spese per i figli: tutto al 50%, dalla retta della scuola, vestiti, mantenimento, asilo ecc. fino alla matura età. Dopo il figlio maturo decide con chi andare, allora il genitore se ne prende cura totale. Diritto di visita: i due genitori si devono adeguare ad ospitare i propri figli ogni volta che i figli decidono con chi stare. Il periodo fino alla matura età, un mese per ciascuno. Tempo necessario di amalgamare i caratteri tra figli e genitori. Procedura giudiziale gratis per tutti Compenso avvocati lo stipendio di un mese di un genitore.

  2. Giudrago Rispondi

    Qual è la situazione famigliare oggi da quando è stato istituito nel ’70 il diritto di famiglia. Peggio di prima, perché vediamo gli effetti delle denunzie crescere quasi in maniera esponenziale e, a torto o a ragione, quella parte chiamata dalla legge coniuge debole, punta caso è sempre la donna. Sarebbe stato meglio dire moglie e marito perché di quello è di cui si tratta. Se vediamo i risultati, molti padri sono ridotti in mezzo a una strada e non così è con altrettante madri. Certamente sono fiducioso che una giusta legge potrebbe essere messa in atto, ma chi la fa e chi la vota dovrebbe essere imparziale. C’è anche un’altra cosa da dire, che questa generazione è corrotta, i nostri animi sono egoisti e ognuno si sente giudice di se stesso. Ma perché? L’uomo vede tanta ingiustizia e le istituzioni sono lontane dai problemi della famiglia, non c’è nessuna organizzazione efficiente che possa prevenire la lite o mediare in loro aiuto. Quando succede il peggio è già troppo tardi. Con progettazioni complesse e studi psicologici non si fa altro che inasprire i rapporti e si apre la via a nuove pretese, e non si finisce mai. Invece, i punti cardini dovrebbero essere pochi e semplici.

  3. Michele Citarella Rispondi

    E' diventata la piaga sociale le separazioni coniugali, anno dopo anno, sale numero delle separazioni di coppia, con gravi conseguenze verso i minori. La coppia scoppia e sembra che nessunno ci faccia caso. Lo Stato non previene questo fenomeno, ma lo analizza senza azioni propositive. Una separazione è come una calamità che arriva portando via con sè l'ultima speranza, speriamo che passerà. Quando arriva, è devastante, un vero uragano per coloro che subiscono una separazione di coppia, ma per certi versi può essere positiva solo per un numero esiguo di persone di coloro che si separano. La stragande maggioranza delle coppie con figli subiscono un serio danno psicofisico e materiale che colpisce il nucleo monogenitoriale ed i suoi figli, la carenza di alimenti, e la precarietà del monogenitore che deve. la calamità, non trova un idoneo riscontro da parte delle istituzioni per i sogetti colpiti. Secondo me, penso che le famiglie monogenitoriali che versano in condizioni precarie, devono avere titolo di chiedere alle istituzioni lo stato di calamità, così, come avviene per l'imprenditoria, in quanto. La Famiglia è una azienda unica, che produce ricambio generazionale per il Paese!