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  1. marco Rispondi

    Visto questi presupposti credo che sarebbe meglio lasciare alle regioni il prelievo fiscale e quindi le risorse per finanziare la sanità. Perfettamente inutile e ridicolo un commissariamento da parte del governatore della regione, che dopo essere stato parte in causa del dissesto, verrebbe anche premiato, perchè non credo che il ruolo di commissario sarebbe svolto gratuitamente. Monitoraggi e verifiche hanno senso e sono importanti strumenti, se supportano successivi meccanismi premianti o sanzionatori nel caso di raggiungimento o meno degli obiettivi. Le linee guida delle regioni nel punto 1.2. a) rivolgono l'attenzione alle strutture private anche per il controllo della spesa. Quale spesa, la loro, quella regionale o nazionale? Coinvolgere i privati nel controllo della spesa pubblica...? La questione è in contraddizione e non chiara.

  2. marcello battini Rispondi

    La scelta del Governo nazionale di non volersi occupare delle verifiche e dei controlli, nei confronti delle Regioni, a garanzia dei cittadini, chiarisce, oltre ogni dubbio, la scarsa attenzione assegnata alla questione sanità. La scelta d'incaricare i Governatori, se ne ricorrono i presupposti, di fare i Commissari ad "acta", completa il totale disinteresse verso una questione di rilievo costituzionale. Niente di nuovo, anzi, sempre peggio. Chissà se un giorno anche le "veline" avranno un soprassalto di dignità.