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  1. Mimmo Rispondi

    Alla fine dell'articolo che spiega la teoria di Williamson alla base della scelta di insignirlo del Nobel dell'economia, si accenna ad un eventuale "ripudio" delle nuove teorie economiche, ma non si fa alcun riferimento alla nuova frontiera organizzativa: i network, di cui l'Italia, con i suoi distretti industriali, è un esempio virtuoso. Per completezza dell'informazione, e con l'umiltà dello studente universitario, reputo opportuno soffermare l'attenzione sui nuovi parametri di coordinmento delle relazioni industriali, che non si pongono più agli estremi del trade-off mercato VS gerarchia, ma che tra le alternative make or buy inserisce una terza strada: quella del make together. Le alleanze sono una terza soluzione organizzativa che sposta il suo focus d'efficienza non sulla scala, ma sul social capital. Quindi, per me, non si può parlare di distacco dalla nuova teoria economica, quanto, piuttosto di una evoluzione del concetto (relativo, vedi Knight) di efficienza. Ringraziandovi per le opportunità di apprendimento ed informazione fornite da questo sito, gradirei ricevere dei feedback del mio intervento.

  2. Luigi Cristiani Rispondi

    Fa sicuramente pensare che il nobel per l'economia sia stato assegnato a chi parte dal concetto che l'impresa nasca come soluzione istituzionale al fallimento del mercato in presenza di contratti incompleti. Si evidenzia così some l'incompletezza contrattuale e la giustizia in senso lato, che comunque disciplina le relazioni, siano causa di processi particolari quali l'integrazione verticale. Bisogna però dire che ciò dovrebbe portare alla nascita di aziende di grosse dimensioni e dove la concorrenza è particolarmente limitata; nelle utilities questo si concretizzerebbe in una mancata divisione tra produzione e distribuzione (mercato elettrico, telefonico e ferroviario) mentre in Italia l’obiettivo del legislatore è l’esatto contrario. Vince il Nobel ma non viene seguito, l’attribuzione del premio o è strana oppure è strano che si faccia qualcosa in Italia che sia razionale?

  3. Elisabetta Fabiani Rispondi

    L'assegnazione del Nobel ad una donna è, secondo me, importante perchè registra che anche nell'economia ci sono due sessi con punti di vista diversi che infrangono la visione unilaterale-maschile- dominante. che ci siano alcune donne nei consigli di amministrazione può non essere significativo se esse non segnano il campo in cui operano della loro irriducibile differenza.

  4. Cosimo Rispondi

    Oliver Hart lo vincerà di sicuro tra qualche anno, forse con Sandy Grossman o magari con Jean Tirole. Ricordiamoci che Hart è dal 1948, mentre Williamson del '32.