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  1. Vito Di Lernia Rispondi

    Mi sembra che le sue critiche abbiano ricevuto risposta nel Patto siglato qualche giorno fa, visto che il suo articolo "Questo patto non scoppia di salute" è stato redatto ancora prima che Governo e Regioni si riunissero per redigere per l'appunto il Patto! Le regioni hanno ricevuto 8 miliardi (uno in più rispetto ai 7 richiesti); è stato inoltre riconosciuto il rifinanziamento con 400 milioni del Fondo per la non autosufficienza per il 2010 e la disponibilità a rivedere le risorse per il Fondo sociale con un incremento di circa 30 milioni. Sono stati poi riattivati i finanziamenti per gli investimenti in sanità con un incremento di risorse pari a 4,7 miliardi per il triennio 2010-2012 e un ampliamento delle disponibilità complessive da 23 a 24 miliardi. Rispetto alle difficoltà finanziarie e di accesso ai servizi che si registrano in alcune zone del paese governo e regioni hanno assunto una responsabilità comune per sostenere l'unitarietà del Servizio Sanitario Nazionale. In particolare le regioni hanno espresso la loro disponibilità ad aumentare la quantità dei servizi, l'efficienza e ad operare con maggiore rigore, accettando il rischio di meccanismi sanzionatori.

  2. alberto Rispondi

    E' notorio che i cittadini tendono ad abusare delle prestazioni gratuite, in particolare il pronto soccorso. A quando un ticket che disincentivi ad intasare i Prontosoccorso o, perlomeno, contribuisca alle enormi spese che servono per tenerli in piedi ? Far pagare 10 o 20 euro a chi si presenta con un codice bianco o un codice verde magari sarà impopolare, magari farà perdere quota nei sondaggi... ma è il minimo che si possa fare, anche per un principio di equità con chi invece paga i ticket (anche 30 o 40 euro) delle visite ambulatoriali.

  3. carmelo Rispondi

    Questa nuova proposta di Governo più che tutelare il Diritto alla Salute dei cittadini tutela le proprie tasche, tagli e non nuovi investimenti questa è la dura realtà che oltre tutto non tiene conto delle condizioni di disagio delle fascie di popolazione che vivono un vero e proprio disagio non solo di salute ma anche economico. Mi chiedo non ho conferma che gli immigrati usufruiscano del SSN in maniera totale o quasi gratuita, questo e come altre cose non mi sembrano giuste, eguali diritti niente di più, se da un lato a spese degli italiani il Governo cerca di far quadrare i conti, dall'altro ci sono i furbetti che ci marciano e noi come al solito paghiamo.Il Diritto alla Salute deve essere garantito a tutti in egual misura, cerchiamo di trovare dove ci sono degli sprechi o sperperi di denaro pubblico dovuto alla negligenza di tanti dirigenti e poi ne riparliamo.

  4. Alessandro Rispondi

    Il problema dei tagli sanitari si potrebbe anche spiegare che forse siamo arrivati a un asituazione dove non è più possibile garantire certi paletti (Soprattutto la gratuità di certe prestazioni) sempre salavaguardati in passato.

  5. Aldo Mariconda Rispondi

    Tutto giusto, ma mi pare si dimentichi un problema. Non sono un esperto di sanità e mi limito a quanto leggo sopratutto su Il Sole 24 Ore. Vi è un problema non solo ma particolarmente nel meridione di sovradimensionamento organici e di selezione sopratutto dei primari. La politica, le buone relazioni, i gruppi di pressione spesso scavalcano razionalità, efficienza/efficacia, merito. Sono problemi trascurabili o vanno una buona volta affrontati? Il problema è come e con quale volontà politica che sembra mancare a destra come a sinistra. Aldo Mariconda - Venezia

  6. beppe giaccardi Rispondi

    Non ho dati, è solo un'intuizione basata sull'esperienza anche recente: più che 'un patto per la salute' mi sembra un "patto per il potere" finalizzato a scardinare il welfare sanitario e ospedaliero laddove funziona a livelli minimi e/o decenti mettendo in mano del governo la tagliola dei finanziamenti da regolare in base a simpatie e schieramenti pro/contro il governo e pro/contro quel ministro. E' federalismo ideologico e iper-partisan. La "bananizzazione" del governo del paese procede a tappe forzate con un'opinione pubblica in gran parte narcotizzata, ma anche incredula e abituata a giudicare su basi emotive e ben poco razionali. il nodo è sempre l'informazione o meglio la "turlupinazione" a cui prima o poi dovremo porre rimedio ampliando l'impegno di siti come questo e promuovendo "social network per il bene comune" che rimettano la dignità delle persone e quindi delle istituzioni al primo posto. Oppure non resta che abbandonare contro volgia questo paese?

  7. Ermanno Tarozzi Rispondi

    Le azioni del Governo sono tese a smantellare, " piano piano" , il servizio sanitario nazionale che, con tutti i suoi limiti e difetti, rappresenta la più grande conquista che si è avuta nel nostro Paese, grazie, soprattutto, all'azione congiunta dei grandi partiti di sinistra. Ricordo che il primo passo fu fatto con la legge Mariotti cui seguirono altri importanti provvedimenti sfociati, poi, nel servizio sanitario nazionale. Anche questa legge, cui hanno fatto seguito numerosi altri provvedimenti legislativi, non è scevra di difetti: primo fra tutti quello di aver accentrato gran parte delle norme e dei finanziamenti, sui servizi ospedalieri, che curano la malattia, e non sui servizi di prevenzione, che tutelerebbero la salute. Anche il dabattito odierno si incentra, principalmente, sull'esigenza di creare nuove strutture con priorità agli ospedali. Lo stesso sen. Marino, candidato alla segreteria del PD, quando tratta il tema, seppure con grande competenza, lo fa dallo stesso punto di vista. Occorrerebbe riaprire il dibattito e fare leva sul principio che la nostra Costituzione prevede la "tutela della salute". Ermanno Tarozzi