logo


  1. Gilberto Rispondi

    Nonostante il governo a parole si faccia paladino della famiglia, anche in questa occasione le carenze segnalate dal commentatore possono essere accomunate da una scarsa attenzione a quello che dovrebbe essere il vero soggetto delle politiche sociali (senza trascurare ovviamente chi è single): la famiglia. L'ISEE infatti fa riferimento alla condizione economica familiare, così come la povertà relativa colpisce di più le famiglie numerose (per il forte carico fiscale non attenuato dal "quoziente familiare" promesso ma mai messo in cantiere), e sempre è nel contesto delle famiglie che si coglie (e può essere contrastata) la povertà dei minori.

  2. cantieri sociali napoli Rispondi

    Noi ci eravamo andati molto più pesanti nella prima lettura del libro bianco sul welfare pubblicato in questi giorni dal ministero del lavoro, parlando di un libro dei bianchi (cantieresocialearcipelagonapoli.blogspot.com). Lavoce interviene in modo molto più puntuale e scientificamente raffinato con tre argomenti centrali: il documento aderisce all'universalismo selettivo, ma non cita nemmeno l'esistenza dell'Isee, che di quel principio è la più importante realizzazione; l'enfasi sulla povertà assoluta, tralasciando quella relativa, riflette una visione caritatevole delle politiche redistributive; dimenticata anche la povertà tra i minori. Argomenti che in qualche modo confermano una visione complessiva del sistema di welfare e delle politiche di contrasto alla esclusione sociale coerente con l'ideale (vedi politiche della sicurezza e politiche del mecato del lavoro) di un mondo di bianchi, meritevoli, osservanti, caritatevoli, normodotati ecc... persone per bene.