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  1. Angelo Mazzoleni Rispondi

    Una visione la sua nell'ottica egli interessi di confindustria non certo dei lavoratori e dell'equita' dichiarata in quanto: -si tradisce all'ultimo momento e senza gradualita' il patto tra cittadino e stato,con disparità evidenti di trattamento soprattutto per i pensionandi di quest'anno e del prossimo(prevedo ricorsi al tar) -non c'è alcun bisogno di far cassa con le pensioni perche', come spiegato sotto, basterebbe una forte patrimoniale per ridurre fortemente il debito alibi con cui la finanza speculativa ci attacca :
    1-debito pubblico italiano = 1.900 miliardi di euro
    2-valore del patrimonio privato dei beni in possesso dei superricchi = circa 4000.miliardi di euro
    3-ammontare del patrimonio pubblico italiano= 1800 miliardi di euro
    4-faccio presente inoltre che l’Italia ha riseve auree tra le piu’ ricche d’europa (e oggi il valore dell’oro è aumentato di molto).
    Dunque non è difficile capire, anche senza essere degli economisti , che basterebbe fare un mix tra patrimoniale, dismissioni di parte del patrimonio pubblico e /o di vendita di parte delle scorte oro (Prodi lo propose) per ridurre o addirittura azzerare completamente il nostro debito pubblico.

  2. Antonio ORNELLO Rispondi

    Le vere ombre sulla previdenza stanno nelle discriminazioni a danno dei lavoratori dipendenti e nel volere politico di continuare a prelevare i risparmi previdenziali dal mancato riconoscimento di qualsiasi rendimento ai versamenti contributivi ultratrentacinquennali imposti per legge. Si faccia un favore: legga i commenti.