logo


Rispondi a amsicora Annulla risposta

1500

  1. giuseppe macri Rispondi

    Il blocco dei flussi dei lavoratori stranieri non serve a niente, in quanto molti disperati arrivano clandestinamente penso che magari con i flussi aperti ne poteva venire qualcuno in meno. E' vero che siamo in piena grasi occupazionale, ma coloro che venivano autorizzati ad entrare nel nostro paese, un asorta di occupazione la dovevano avere.Quindi ritengo che la decisione del governo e solo fumo negli occhi. Se gli extracomunitari onesti,lavoratori sono utili al nostro paese devano perlomeno essere considerati come tutti i lavoratori italiani e non scaricarli.

  2. Jetmir Dinoshi Rispondi

    Il problema è la Bossi-Fini, che a dire il vero è una brutta copia della Turco- Napolitano. Il fatto che ogni anno il decreto flussi si trasformi praticamente in una regolarizzazione, manda un messaggio chiaro e netto. Venite in Italia come potete che prima o poi trovate il modo per ottenere un permesso. La verità e che l’Italia è governata da dei politici senza scrupoli che non pensano al futuro del prossimo. Tanto il futuro dei figli lo hanno assicurato loro stessi. Secondo me i danni prodotti da questa legge si vedranno tra una decina d’anni dove ci si renderà conto dei errori delle regolarizzazioni generalizzate senza fare se uno studia o spaccia. A proposito di regolarizzazioni voglio ricordare che il sig. Berlusconi detiene due record in Europa , 1. La più grande regolarizzazione dei tutti i tempi, 646 mila approvati a fronte dei 705 mila richiesti, con 14 mesi di annuncio 2. E il più grande decreto flussi 304 mila(non ricordo bene) Questo e la politica della destra per quanto riguarda l’immigrazione, pero quando si comandano tutti i tg del paese basta poco per fare pensare agli italiani che è colpa della sinistra.

  3. Alberto Lusiani Rispondi

    Ritengo errato raccomandare di mantenere i flussi immigratori in ingresso, anche se corrispondenti a regolarizzazioni cammuffate, quando lo stesso governo socialista in Spagna incentiva con fondi statali gli immigrati senza lavoro a tornare nei propri paesi, a causa della crisi economica. Regolarizzazioni cammuffate non farebbero altro che richiamare ulteriore immigrazione clandestina, provvedendo anche nuovi disoccupati da assistere. Aggiungo che è responsabilità precisa dello Stato italiano consentire che molti immigrati clandestini lavorino in nero senza garanzie, sottopagati da chi li impiega senza pagare tasse e contributi. E' sempre responsabilità dello Stato italiano scaricare l'onere dell'assistenza delle persone non autosufficienti sulle famiglie, dando a queste ultime implicitamente giustificazione morale nello sfruttamento delle badanti clandestine. In Italia lo Stato riscuote in tasse e contributi il 40-43% del PIL, come e più di paesi europei avanzati che efficacemente invece sostengono le necessità dei non auto-sufficienti. Concedere sanatorie a ripetizione non compensa il malgoverno descritto e aumenta i problemi futuri.

  4. giampaolo storti Rispondi

    Concordo nello spirito dell'autore dell'articolo, ma a proposito di lavoratori immigrati , specializzati, come formatore ai corsi OSS, ne incontro molti nelle selezioni: infermieri docenti universitari, matematici, insegnanti di musica ai conservatori, medici, ingegneri balistici, agronomi, pedagogisti, psicologi. Mi dicono le malelingue che i percorsi universitari (v. le scienze infermieristiche) non sono eguali, ma la questione non è di carte (come napoli insegna proprio in tema di diplomi infermieristici). Le carte non dicono la tua competenze e la sua esperienza: un colloquio approfondito, dei tirocinii, dei test, dei corsi ad hoc, un tutor vero, un'apprendimento linguistico serio, questo ci può dare una valutazione corretta e l'inserimento in percorsi formativi integrati...abbiamo bisogni di operatori sanitari, di pedagogisti, di logopedisti, etc per il territorio, per i centri diurni, per l'ADI, non solo per l'ospedale. Non lamentiamoci quando qualcuno riproporrà l'abolizione del valore legale dei titoli di studio.

  5. samuele Rispondi

    La presenza massiccia di immigrati non scolarizzati crea grossissimi problemi sociali, perché questi vanno a fare concorrenza proprio alla fascia meno scolarizzata e socialmente più debole degli italiani. Mio nonno facendo il muratore per tutta la vita nel dopoguerra ha potuto costruirsi una dignitosissima villetta e far crescere e studiare due figli. Oggigiorno un italiano -- con la concorrenza degli immigrati che tengono bassissimo il livello dei salari nell’edilizia -- non può nemmeno sognare di avere un tenore di vita simile. Mi creda, se i salari del settore (a seguito di una riduzione del numero di immigrati sul mercato del lavoro) tornassero in termini relativi e a parità di potere d’acquisto al livello del dopoguerra gli italiani tornerebbero a lavorarvi senza problemi. Invece continuare così significa creare una classe di lavoratori poveri italiani, analoga al c.d. "white trash" americano (dovuto proprio all'esplosione dell'immigrazione dal Messico).

  6. amsicora Rispondi

    "Fermare i nuovi ingressi di lavoratori immigrati: è una proposta illusoria e dannosa" ma, se non erro, è quanto sta facendo il governo socialista e democratico di zapatero in spagna. O no?

  7. Aram Megighian Rispondi

    Concordo pienamente con l'autore dell'articolo. Mio nonno armeno fuggì in Italia dalla Turchia a 10 anni di età verso la fine dell'800 e acquisì la cittadinanza italiana non prima di aver rischiato la fucilazione come spia servendo l'esercito italiano come volontario medico nella Grande Guerra. Viviamo attualmente in un paese con gravissimi problemi che vengono (abilmente) sottaciuti da una propaganda politica di stampo sovietico. 1) Le badanti per gli anziani non sono altro che il risultato della "politica per i pensionati" del passato: manca o è completamente disorganizzata l'assistenza per l'anziano sia sociale che medica (farsi un esame richiede avere la macchina e qualcuno che ti accompagni come sanno i vecchi dei paesi lontani dai grossi centri) e non bastano certo i "ridicoli" circoli per l'anziano di qualche paese; 2) si cerca la manodopera straniera perchè più indulgente a guadagnare meno e in condizioni di scarsa sicurezza (gli incidenti sul lavoro, soprattutto poco specializzato, insegnano); 3) non si riesce a controllare il territorio (ma la mancanza di controllo c'era anche prima, come ad esempio in alcune zone della Campania o di Milano).

  8. ahimsa Rispondi

    Il mercato del lavoro italiano, per mantenersi in equilibrio, ha bisogno di lavoratori o di schiavi? Se non rispondiamo a questa fondamentale domanda ogni discussione è pura architettura teorico-dialettica. Iniziamo a pagare il giusto prezzo sui prodotti ortofrutticoli nei supermercati, sui quali il valoro è aggiunto da lavoratori stipendiati regolarmente e viventi in condizioni umanamente dignitose, e non clandestini/schiavi alla mercè di caporali nel sud Italia. Ed iniziamo a pagare il giusto stipendio alle nostre "badanti", che dovrebbe essere vicino a quello erogato agli infermieri. Sono queste le scelte che ci si aspetterebbe da un paese "democratico e rispettoso dei diritti umani", anche in tempi di crisi.

  9. david c. Rispondi

    Oltre alle considerazioni già fatte, vorrei aggiungere che un lavoratore straniero non regolarizzato è un danno per se stesso e la società. E' ricattabile, non ha niente da perdere, è messo nelle condizioni peggiori. Credo che la delinquenza attinga a piene mani da questa situazione ricattabile. Un clandestino non ha futuro, gli manca sempre la terra sotto i piedi. Basta mettersi nei loro panni per capire il disagio che provano. Non possono fare lavori regolari, se si ammalano non possono curarsi come si deve, se vedono la polizia per strada subito si allertano .E' un disastro. Meglio sarebbe che fossero regolarizzati. Del resto, implicitamente, lo prevede la stessa legge che chi vuole venire in Italia, lo faccia da clandestino. Mi piacerebbe sapere quante persone straniere sono venute in Italia in modo del tutto regolare.