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  1. M. De Miro Rispondi

    Mi incuriosisce un dettaglio e chiedo aiuto per capire: nel costo annuo per studente sono compresi i costi di manutenzione degli edifici scolastici? e anche della burocrazia ministeriale, regionale, provinciale? Mi pare che a occhio e croce il patrimonio edilizio valga poco e costi tanto, idem per la burocrazia.

  2. alessandro orlando Rispondi

    Buon giorno, io ho 53 anni e, naturalmente, ho avuto un solo maestro. Adesso ho un bambino di 10 anni, fa la V° quest'anno. Senza addentrarmi più di tanto sulla riforma della scuola elementare (continuo a chiamarla così) vorrei capire se, quanti propendono per il maestro unico, hanno presente i programmi delle materie previste nei cinque anni di scuola elementare. Il mio maestro (unico e bacchettante) svolgeva forse la millesima parte di quanto si fà adesso. Si vuol tornare a quei programmi? p.s. prima che qualcuno protesti, sono in pausa pranzo. p.p.s. sulla Stampa di oggi la ministra dice che la scuola elementare deve insegnare a leggere, scrivere e far di conto.

  3. martina Rispondi

    Concordo con il vostro articolo, sia sulla base dell'esperinza di docente, precaria, che su quella di donna e madre. Nonostante le battaglie intraprese in questi mesi, sindacalmente e personalmente per sensibilizzare e far conoscere verso quale politica scolastica/sociale ci stiamo avviando, i provvedimenti sembrano confermare la direzione intrapresa. E appare sempre più sconcertante e disarmante quanto questo Paese si stia confermando miope, maschilista e insensibile nell'affrontare le problematiche dell'istruzione, del lavoro - ammortizzatori sociali in testa - e della famiglia. Che fare? Le vie tradizionali e legittime di lotta sembrano totalmente inefficaci.

  4. Alberto Lusiani Rispondi

    Riguardo al costo per studente per anno della scuola primaria italiana, secondo il rapporto OCSE 2008 e', se ricordo bene, il maggiore di tutta la UE, superando anche Svizzera e Svezia. E' questo il costo che va confrontato. Il costo in rapporto al PIL in Italia e' ridotto dal fatto che la natalita' e' particolarmente bassa, ma avere pochi studenti non puo' diventare una scusa per aumentare il costo per studente oltre a quanto spendono Paesi molto piu' ricchi di noi. Riguardo ai risultati TIMMS (2003), e' vero che l'Italia supera di poco la media dei 46 paesi considerati, ma e' anche vero che l'Italia e' terz'ultima tra i 12 paesi avanzati inclusi, superando solo Scozia e Norvegia. Personalmente non lo considero un buon risultato.