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  1. susi bucciol Rispondi

    L'ISEE non è una forma di calcolo corretta perchè non prende in considerazione i redditi o comunque i beni della famiglia (vedi costituzione art 29) ma di un gruppo di persone che vivono sotto lo stesso tetto. Io vivo con le mie figlie e con mia sorella. Per fare l'ISEE dovrei chiedere a mia sorella la sua denuncia dei redditi e il suo saldo bancario. Non è una chiara violazione della privacy? Perchè dovrebbe farmi sapere quanto guadagna e quanto ha nel conto in banca. Mio marito per motivi di lavoro ha la residenza in un'altra città e quindi non compare nello stato di famiglia (che dovrebbe avere solo valore anagrafico). Perchè non considerano la famiglia nucleare per questo calcolo? In fondo mia sorella non mi da parte delle sue risorse per il mantenimento a scuola delle bambine (è per la mensa scolastica che dovrei fare l'ISEE). A mio avviso l'ISEE va contro la Costituzione, prendendo a riferimento una famiglia diversa da quella definita dalla Costituzione stessa e contro la legge sulla privacy, perchè mi obbligherebbe a chiedere dati sensibili a una o più persone che hanno una loro autonomia economica, che niente a che fare con il mio nucleo familiare.

  2. contribuente Rispondi

    Questa schifezza di calcolo non permette a chi ne ha veramente diritto di accedere ai servizi o accedere e pagarli cifre sproporzionate alle reali capacità economiche delle famiglie numerose. Sindacati, associazioni dei consumatori, fanno sentire la loro voce? A giudicare da quanto tempo esiste questo strumento "anticostituzionale" sembra proprio di no. Ancora una chi non puo' permettersi commercialisti, avvocati ecc. se la prende in ..saccoccia. Ancora una volta vige la legge: "forte con i deboli, debole con i forti"

  3. Alberto Lusiani Rispondi

    L'ISEE è poco affidabile come le dichiarazioni dei redditi su cui si basa. Si stima per esempio che in numerose intere regioni non vengono dichiarati circa il 65% dei redditi privati. L'ISEE sostanzialmente contribuisce ad aumentare l'iniquità dello Stato contro chi paga le tasse senza evadere. Sarebbe opportuno ridurre l'invasività dello Stato, eliminando tutti gli sconti, i sussidi, le elemosine nei casi in cui lo Stato con una mano riscuote un' imposta (come l'IRPEF al 23% sui redditi bassi) e con l'altra la restituisce sotto forma di detrazioni o assegni familiari. Alzando per tutti la quota di reddito esente si otterrebbero effetti paragonabili ma in maniera più semplice e trasparente, mantenendo la progressività senza però micro-modularla in funzione di dichiarazioni dei redditi diffusamente disoneste. Per quella modesta frazione di contribuenti che ricevono sussidi netti dallo Stato (i più poveri) vi dovrebbe essere ampia possibilità da parte del fisco di investigare proprietà e conti correnti, come avviene ad es. negli USA. Sbagliato per me usare l'ISEE per troppi contribuenti come ora, più corretto controllare i pochi veramente poveri.

  4. Milena Kotseva Rispondi

    Sicuramente ISEE è meglio rispetto al solo reddito personale, ma rimane un grosso problema: si basa sui redditit dichiarati. Va quindi a colpire chi già contribuisce, attraverso la tassazione, al mantenimento dello Stato. Perché non includere fra le proprietà gli automobili per esempio? E' un chiaro segnale di capacità reddituale: se uno utilizza SUV da 30mila € chiaramente ha attinto a fondi che magari non sono neanche emersi in sde di denunica dei redditi. Con un appropriato punteggio si va a colpire chi ha scelto di utilizzare questo tipo di mezzo di trasporto che non soltanto è molto più ingombrante, ma anche più inquinante. Come dire, con una mossa si colpiscono due aree ad oggi non interessati da ISEE.

  5. Alberto Rispondi

    Sono uno studente universitario di 20 anni, vorrei ricordare che l'Isee è utilizzato anche per il calcolo dell'Iseu che ha il fine di erogare borse di studio e benifici per gli studenti univeristari. Anche questo sistema deve essere riformato o quanto meno moltiplicati i controlli, è comunissimo purtroppo l'uso da aggirare l'iseu facendosi risultare come studente lavoratore o a carico magari un parente nullatenente per essere esentato dalle tasse e ricevere anche laute borse di studio nonostante invece si abbiano redditi ben più alti. Tutto ovviamente a discapito di studenti molto più disagiati che spesso sono fuorisede e avrebbero davvero necessità di aiuti economici.