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  1. un votante attento Rispondi

    Caro un votante, ti rispondo in ritardo, ma sappi che per legge la torta del rimborso elettorale ai partiti si calcola sulla base degli iscritti alle liste elettorali, non sul numero di persone che effettivamente vanno a votare. Per cui, anche se tutti tranne dieci persone fossimo stati a casa, la torta sarebbe stata la stessa (un euro per ogni iscritto alle liste), mentre la ripartizione sarebbe avvenuta sulla base dei voti di quei dieci. Giusto per ristabilire la correttezza dell'informazione.

  2. martino b. Rispondi

    Da scrutatore informo che è giunta con circoalare prefettizia prot. n. 588/2008 l'indicazione ai presidenti di seggio che questa modalità di voto circolata dei soliti blog di sciamanati senz'altro da fare era di verbalizzare la rava e la fava ma poi semplicemente dichiarare nulla la scheda ex art. 62 DPR 361/1957 (voto fuori dalla cabina) che trova evidentemente applicazione. Quindi "much ado about nothing" tranne che una grande rottura di palle per chi, animato da spirito civile, si accolla la fatica della scrutinio anche per non lasciarlo in dubbie mani... ma non potete votare normale e basta? .

  3. un votante Rispondi
    Le schede scrutinate (votate, bianche o nulle che siano) danno diritto al rimborso elettorale, quindi l'astensione indiretta (non vado a votare) o diretta (vado e mi rifiuto di votare) quantomeno non farà guadagnare soldi a queste società private che si definiscono partiti.
  4. alicesu Rispondi

    Grazie per avere chiarito. Erano giorni che cercavo notizie valide sulla questione e non trovavo nè dati convincenti nè smentite ufficiali nè altro. Alice http://alicesu.splinder.com/