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ENERGIA E AMBIENTE

Nel capitolo dell’energia e dell’ambiente i programmi elettorali di Popolo della libertà (Pdl), Partito democratico (Pd), Sinistra Arcobaleno (Sa), Unione di centro (Udc), Italia dei valori (Idv), La Destra-Fiamma tricolore non sembrano essere caratterizzati da differenze significative. Le indicazioni di Idv e de La Destra sono estremamente sintetiche, mentre il Parlamento del Nord non sembra prendere in considerazione queste problematiche.
Il novero delle proposte in tema di fonti energetiche, mercati dell’energia, salvaguardia del clima, rifiuti è più o meno lo stesso, anche se spesso una formazione politica su singoli punti si diparte dal gruppo delle altre.Èbene comunque ricordare che per tutti i partiti si tratta sempre e solo di promesse, le quali, in questo ambito , tendono più spesso che no a rimanere tali da una legislatura all’altra.
Tutti i partiti si dicono a favore del ricorso allo sviluppo delle fonti rinnovabili: il solare viene particolarmente enfatizzato. Promozione di efficienza e risparmio energetico sono un altro elemento cardine delle strategie che i vari partiti hanno in mente.

PARTITO DEMOCRATICO

Il Pd propone un piano per realizzare in dieci anni la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici privati e pubblici. Inoltre propone di rendere permanenti gli incentivi fiscali previsti dalla Finanziaria 2008. Favorevole allo sviluppo del nucleare di ultima generazione. Il carbone pulito è una fonte menzionata nell’ambito di un generale proposito di sviluppo di tecnologie energetiche che prevedano la cattura e il sequestro dell’anidride carbonica, nonché – interessante – dell’idrogeno.
Riconosce la necessità di procedere sulla strada dei rigassificatori. Più in generale, il Pd si sofferma molto sul gas naturale, sia per l’aspetto tecnologico (trasporto, stoccaggio) che di mercato (borsa del gas, Italia hub della rete europea del gas).
Ritiene desiderabile la microgenerazione.
Favorevole agli inceneritori, chiamati pudicamente termovalirizzatori. Anche ad essi il Pd sembra riferirsi quando parla di sviluppare impianti per il trattamento dei rifiuti.
Il Pd proclama l’obiettivo di minimizzare il consumo di suolo vergine – la green land – e di riqualificare le aree già costruite – le brown lands. Dichiara poi urgente un piano di riqualificazione delle periferie.
Il Pd elabora un’articolata proposta per battere l’“ambientalismo che cavalca ogni Nimby”, che passa per la presentazione pubblica – anche sul web – dei progetti infrastrutturali, per la discussione, l’ascolto e la rielaborazione per tenere conto delle osservazioni, ma alla fine arriva alla definitiva fase decisionale.
Propone una strategia generale nella scelta degli strumenti di politica energetico-ambientale nella direzione della “sperimentazione di particolari incentivi di mercato”: da tariffe variabili di smaltimento dei rifiuti in base alla partecipazione o meno alla raccolta differenziata, a tasse di possesso automobilistiche legate alle emissioni, fino alla “previsione di una carbon tax che penalizzi processi particolarmente energivori”. Insomma: “maggiore ricorso al mercato e ai prezzi, minore ricorso a concessioni, licenze e divieti”. L’economista in genere e l’economista ambientale in particolare gongola, anche se la formula della “sperimentazione di particolari incentivi di mercato” ha più il sapore della concessione che della convinzione, del sasso tirato e della mano nascosta.
C’è nel programma Pd una frase suggestiva: “il problema ecologico ci impone una gigantesca riallocazione delle risorse di lavoro, di terra e di capitale”. Si deve perciò “accelerare la transizione da settori, processi e prodotti energy-intensive a settori, processi e prodotti energy-saving, spostare risorse dal consumo immediato all’investimento, incoraggiare l’abbandono di stili di vita consumistici fino alla dissipazione, a favore di stili di vita attenti alla eco-compatibilità dei comportamenti individuali”.

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POPOLO DELLA LIBERTÀ

Il Pdl si dice favorevole oltre che alle fonti di energia rinnovabili a un impegno per lo sviluppo del nucleare di ultima generazione, anche se la stampa sembrava anticipare mosse molto più ardite da parte del centrodestra in questo ambito. Propone la conversione delle centrali elettriche a olio combustibile a favore dell’utilizzo del carbone pulito.
Sul fronte delle infrastrutture energetiche si registra il consenso a procedere sulla strada dei rigassificatori
È d’accordo con i termovalorizzatori, ma sostiene che va comunque privilegiata e promossa la raccolta differenziata.
Il Pdl propone di introdurre non meglio specificati strumenti di tutela del suolo e delle acque anche per prevenire disastri idrogeologici. E una legge obiettivo per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e la tutela del paesaggio.
La formazione del centrodestra, con un occhio di riguardo per i propri alleati, è particolarmente attenta al ruolo delle autonomie territoriali e alle competenze delle regioni, le cui prerogative in queste materie vengono più volte richiamate.
L’idea più originale è forse quella di introdurre il “5 per mille” a favore dell’ambiente: non ci è dato però sapere esattamente a favore di chi e di che cosa e di che somma si potrebbe trattare.

SINISTRA ARCOBALENO

Solo il programma della Sa menziona il Protocollo di Kyoto, quasi che gli altri dimenticassero che da lì il futuro governo dovrà partire e dovrà indicare come fare fronte agli obblighi che sono già scattati per il nostro paese il primo gennaio scorso.
Sinistra Arcobaleno propone un grande investimento pubblico per l’installazione di pannelli solari su tutti i tetti di case e condomini italiani. Suggerisce poi di proseguire l’esperienza del Conto energia. Ribadisce il suo no convinto e perentorio al nucleare.
Il gas è solo il combustibile di transizione, secondo la Sa, verso le fonti rinnovabili.
No agli inceneritori e al tentativo di finanziarli con il Cip/6, una truffa da eliminare definitivamente secondo la Sa.
In tema di governo del territorio e tutela del paesaggio, la Sa invoca una legge quadro che abbia come obiettivo quello di fermare il consumo del suolo anche attraverso il bando definitivo dei condoni edilizi.
L’acqua è una risorsa che deve restare pubblica, afferma, ed è anzi necessario ripubblicizzare i servizi idrici promuovendo adeguati investimenti nell’efficienza e manutenzione della rete al fine del risparmio e dell’uso compatibile con i rischi di desertificazione del Mezzogiorno.
La Sa considera prioritaria la lotta all’inquinamento acustico e luminoso.

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UDC

L’Udc è favorevole alle fonti di energia rinnovabile e al nucleare di ultima generazione.
D’accordo a procedere con i rigassificatori. l’Udc propone di privilegiare la ristrutturazione di impianti esistenti di produzione di elettricità e di promuovere la cogenerazione.
È favorevole ai termovalorizzatori.
Sotto il profilo delle procedure, l’Udc invoca la semplificazione della normativa vigente e il riordino delle competenze in materia di energia. Il “federalismo energetico” non può essere diritto di veto, ma assunzione di responsabilità.

PARTITI MINORI

L’Italia dei valori è favorevole allo sviluppo del nucleare di ultima generazione e alla microgenerazione. Ritiene che vada privilegiata la raccolta differenziata. E propone di finanziare le auto elettriche.
Sulla questione dei rifiuti, La Destra, pur favorevole ai termovalorizzatori, ritiene particolarmente importante puntare sulla raccolta differenziata. 

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LETTERA DALL’ALBANIA

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VERO O FALSO?*

  1. Ermanno Tarozzi

    Ho letto con grande interesse la efficace sintesi dei programmi per l’energia e l’ambiente dei diversi partiti.
    Ritengo che le ipotesi più efficaci siano contenute nel programma del PD che propone poltiche attive scevre da ideologie.

  2. Fabio Corbisiero

    Durante il mio ultimo viaggio a NYC, due colleghi con i quali pranzavo mi hanno chiesto con una sottile ma pesante ironia: " What about garbage issue in Italy?" e come mai non avevano ancora risolto il problema dell’immondizia a Napoli e dintorni. Solo che i dintorni qui è l’Italia intera. Qui ogni newyorker ha visto sulla pur "sporca" stampa newyorkese (leggi: piena di trash news), o sul web o in TV tutte le drammatiche immagini di un vesuvio col pennacchio che oramai è ricoperto solo di "monnezza" e sputa diossina. New York ci sbeffeggia e ce ne dice di tutti i colori. Tutti epiteti largamente meritati da altre parti del mondo, ma non da NYC! Oggi inizia il voto in Italia e dal prossimo Esecutivo l’ ITALIA PRETENDE che qualcuno (con nome e cognome, grazie) sia in grado di mettere fine a questo scempio della società "trash-moderna" che da Napoli a New York sta condannando il mondo all’irrespirabile baratro di una natura senza più spazio né elementi. Ma poi la "monnezza" degli americani a Napoli la portano qui a New York?

  3. Davide Amerio

    E’ proprio vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ma davvero c’è ancora qualcuno che crede alla bufala del nucleare pulito? E davvero nessuno qui ha sentito parlare di inceneritori dannosi in quanto emettono nano particelle di metalli pesanti? Possibile che sia necessario avere un Vajont per capire la serietà delle obiezioni in questo paese? Possibile che si continui a pensare a mega centrali invece di distribuire la produzione energetica in mini sistemi autonomi indipendenti, locali, e autosufficienti? Possibile che gli innumerevoli esempi della Germania non insegnano nulla ai nostri politici?

  4. Alessandro BOVI

    Tenuto conto di quanto costa allo Stato il contributo del 55% in detrazioni fiscali, concesse a chi passa al sistema di produzione di energia solare, con l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici; considerato inoltre, che molti dei venditori di tali pannelli e componentistica specifica, si fà approvviggionare dalle Aziende cinesi di settore, con consistenti ricarichi di prezzo sui prodotti; sottolineato che in Italia la stessa Eni e l’Enel comprano a più di quanto vendano, l’energia erogata alle famiglie, a seconda degli orari in cui si determina l’esigenza di consumarla, perchè nessun partito ha pensato, nel proprio programma, a fare una ipotesi di gara per l’approvvigionamento di pannelli solari e fotovoltaici, di componentistica e ricambistica, inverter e ogni altro prodotto utile e necessario alla produzione di energia, visto che ciò darebbe un costo iniziale sopportabile e velocemente ammortizzabile (4-5 anni) e migliorerebbe da subito i dati sull’inquinamento dell’"ecosistema" in Italia. Almeno si potrebbe ipotizzare la scelta suddetta per quelle strutture pubbliche che ad oggi richiedono sforzi energetici consistenti e pagano esose bollette. Grazie.

  5. Ing. Giovanni Rossi

    Tutte le proposte elaborate dai vari schieramenti politici sfuggono al vero nodo della questione; quali proposte e quali scenari di sviluppo sono realmente possibili per un paese come l’ Italia, in cui classe dirigente non ha mai fatto " squadra " e non ha mai promosso adeguatamente uno spirito di identità, di valori e di obiettivi condivisi? Se vogliamo coniugare uno sviluppo ambientalmente sostenibile dobbiamo migliorare l’ efficienza energetica dei processi produttivi, investire molto in ricerca e formazione, migliorare l’ organizzazione del lavoro sul territorio e tutto il sistema di trasporto nazionale, privilegiando la rotaia , sia per lo scambio delle merci che per lo spostamento delle persone. Un simile scenario comporta però l’ elaborazione di programmi di medio e lungo periodo, che non possono essere annullati ogni volta che cambia lo schieramento politico e che devono quindi essere il frutto di decisioni ampiamente condivise dalla popolazione, mediante una corretta informazione e una accurata ma chiara analisi dei costi e dei benefici e questo si fa mettendo le persone competenti ed oneste al posto giusto.

  6. Matteo

    Solo con il ritorno al nucleare la situazione energetica italiana potrà migliorare, anche in termini di inquinamento!

  7. lorenzo

    Il nucleare pulito non esiste…magari ci saranno bassissime emissioni di CO2 e altr gas nocivi ma le scorie dove le mettiamo? Già abbiamo il problema di smaltire quelle degli ospedali. E poi chi mai vorrà una centrale nucleare vicino casa? Ho letto di manifestazioni contro la centrale a biomassa che è la più ecologica. L’unica soluzione è il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti alternative tipo centrali eoliche in mezzo al mare o magari finanziare centrali solari in mezzo al deserto. Ho letto che se si riempisse il Sahara di pannelli solari questo in 6 ore sarebbe capace di produrre energia per tutto il Mondo per un anno.

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