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  1. Davide Rispondi

    In questa campagna elettorale non ho visto nessun partito portare al centro dell'attenzione la possibilità di considerare la famiglia come riferimento principale per quantificare il prelievo fiscale, ad esempio sommando i redditi dei coniugi e non tassandoli separatamente: Mi pare un principio sacrosanto, anche alla luce della nostra Costituzione e del valore che la stessa assegna al nucleo famigliare. Mi rendo conto che il tutto dovrebbe poi essere corredato da meccanismi operativi tali da evitare facili elusioni. Mi domando se vi siano studi in proposito che abbiano cercato di quantificare l'impatto di un tale cambiamento? Sarei grato a qualsiasi lettore di qs bel sito che volesse fornirmi dei riferimenti in proposito. Un cordiale saluto Davide

  2. Fernando Di Nicola (Isae) Rispondi

    Faccio tre obiezioni al ragionamento delle autrici. 1) l'aumento delle addizionali locali nel 2007 è stato forte, e non può essere considerato indipendente dalle scelte statali, in quanto proprio nella manovra finanziaria per il 2007 sono state tolte ulteriori risorse agli enti locali, in cambio dello sblocco delle aliquote. 2) la manovra Irpef 2007 ha inteso ridurre il carico sul dipendente tipo Ocse, aumentando contestualmente il carico sui dipendenti a maggior reddito. Se si prendono in esame i dipendenti anzichè il dipendente tipo, si potrebbe giungere a conclusioni differenti, cosicchè sarebbe meglio esaminare il cuneo su tutti o parlare di cuneo sul dipendente tipo, o mediano, o quant'altro. 3) la riduzione Irap non opera su imprese a base imponibile Irap incapiente (stimata nel 5% del totale), esclusione che rappresenta il motivo principale della scelta della riduzione Irap anzichè dei contributi.