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  1. FRANCESCO COSTANZO Rispondi
    Ammetto di non essere molto informato sull'argomento: mi interessa sapere quali sono i motivi economici che giustificano una simile pianificazione delle nascite ad opera del governo centrale. L'unica ragione che mi viene in mente è che forse il governo cinese non riesce ad adeguare gli investimenti e la produzione alla crescita della popolazione, che è troppo rapida. Di conseguenza, il governo non è in grado di fronteggiare l'aumento della domanda aggregata di beni di consumo e servizi. E' così? Allora il modello economico cinese, tanto decantato per la fortissima crescita economica degli ultimi anni, in realtà dimostra già di avere un punto debole, esatto? Se è così, forse è venuto il momento per la Cina di rinunciare definitivamente all'economia pianificata, superando la fase di transizione verso la completa economia di mercato, è d'accordo?
    • La redazione Rispondi

      Di punti deboli il modello di sviluppo economico della Cina, a mio parere ne ha numerosi. I motivi economici forniti da Pechino a giustificazione della politica del figlio unico sembrano essere animati dal timore di innescare una
      bomba demografica difficile da gestire sia a livello produttivo sia sociale. La legge del figlio unico, è infatti oggi motivo di potenziale instabilità sociale in un paese dove il 20% della popolazione controlla l’80% delle ricchezze
      e si può permettere di evadere le disposizioni di legge grazie alle proprie disponibilità economiche.
      Quanto alla transizione da un'economia pianificata a una di mercato, penso che la Cina stia attualmente operando la propria versione di capitalismo caratterizzato da un'economia pianificata di mercato. Che si tratti dello
      stesso ossimoro di quando si sentono i leader cinesi parlare di democrazia comunista è facile capirlo.