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  1. Giovanni Caruselli Rispondi

    Avendo lavorato come precario per 10 anni intervengo con qualche cognizione di causa sulla cosiddetta giostra dopo l'entrata in ruolo. In molti casi essa è determinata dal fatto che quando si entra in ruolo si è costretti ad accettare la scuola in cui c'è disponibilità di posti. Difficilmente è quella ideale. Ad esempio quella in cui sono stato costretto a fare il mio anno di prova si trovava a 25 km da casa mia senza mezzi pubblici utili a raggiungerla. 50 km al giorno in macchina sono un costo insostenibile per uno stipendio di 1.090 euro mensili e quindi si richiede una scuola più vicina. Ma non è detto che ci sia disponibilità e allora ci si accontenta per l'anno successivo di una scuola che è a 15 km di distanza che sono sempre meglio che 25. Magari al terzo tentativo si ottiene la scuola buona. Moltiplicate questi passaggi per il numero di inseriti in ruolo e capirete. Inoltre la maggioranza del corpo docente è costituito da donne. Ancora qualche donna fa figli in Italia e in tali sporadici casi è necessario disporre di un posto di lavoro che permetta di accompagnare i piccoli all'asilo o alla materna o alle elementari. Anche in questi casi si è costretti a richiedere sedi compatibili con le esigenze familiari. Certamente l'autonomia di ogni singola scuola risolverebbe qualche problema, ma è piuttosto curioso che si chieda al tempo stesso il massimo di mobilità e di flessibilità quando serve e il massimo di stanzialità quando serve. Come la mettiamo se uno dei due coniugi deve essere flessibile al massimo e l'altro stanziale al massimo? Non fare figli ? Amen

  2. mario lorenzini Rispondi

    L'ha detto anche il Ministro a Milano recentemente. Noi modestamente lo abbiamo sempre detto. Gli insegnanti non sono troppi. Infatti la scuola italiana è diffusa in tutti i comuni e spesso nelle frazioni perchà deve essere garantito il servizio a tutti i cittadini. Non è cosi negli altri Paesi. Inoltre in Italia gli alunni portatori di handicap sono inseriti nelle classi normali mentre negli altri Paesi ci sono le classi differenziali.