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  1. Giuseppe Rispondi
    La lira pesante avrebbe avuto il suo impatto in positivo. Un cambio di scala (di questo si tratta) non rende una moneta più forte o più debole. Però ha un effetto sulla pische nell'uso del denaro. Chi è più grande di me e viveva in Gran Bretagna si ricorderà bene che una sterlina era circa 3000 mila lire e chi guadagnava 2000 mila sterline era come se guadagnasse 6 milioni di vecchie lire, cifre notevole a quei tempi. Con l'euro oggi non accade lo stesso, 2000 mila sterline sono pur tante, ma non sono come i vecchi sei milioni di lire. Questo perché col passaggio all'euro, come ben noto, quello che costava prima mille lire venne rivalutato 1 euro o quasi, determinando un forte aumento dei prezzi e sottraendo potere d'acquisto ai consumatori. Quindi vero che l'economia è l'economia, ma anche la psicologia è la psicologia. Guai ad improvvisarsi psicologi se si è economisti e viceversa. Mi riferisco a Feerico Caffé, grandissimo economista che definì la lira pesante una sciocchezza. Non condivido, perché la sua critica suppongo era di tipo tecnico-economica e piscologica
  2. Antonello Rispondi

    Mi dispiace che F. Caffè non sia più tra i viventi, perché mi sarebbe piaciuto chiedergli come giustifica i 3 Milioni di poveri assoluti e i 6 Milioni di precari. Dove soprattutto quest'ultimi sono usciti fuori dopo il 2002. Se la lira fosse stata appesantita nel 1986, oggi non ci troveremo in queste condizioni.

  3. Silvestro Gambi Rispondi

    Massima considerazione per Federico Caffè: ci macherebbe altro! Amico Caffè ma ancora più amica la verità,anche se la mia è solo un'opinione. L'idea non era malvagia: avrebbe in ogni caso creato un gradino intermedio e, forse, consentito di capire in anticipo cosa poteva essere necessario fare poi con l'introduzione dell'euro...ma questo Caffè non poteva certo immaginarlo. Una considerazione comunque: qualsiasi politica che allarga le fascie del disagio e della povertà è per definizione una politica sbagliata.

  4. Mauro Rispondi
    L'impatto della nuova valuta con l'introduzione della moneta da 1 Euro ha determinato una variazione dell'unita di misura (1€= 1936.27 Lit.) oltre che un momentaneo spiazzamento dovuto al cambiamento di valuta un pò come accade quando si viaggia all'estero. Tale impatto in Italia è sotto gli occhi di tutti: ha provocato una decisa variazione della distribuzione dei redditi più che inflazione vera e propria, cosa che doveva e poteva essere prevista, monitorata e stemperata con strumenti adeguati (controlli fiscali, adeguamento dei parametri degli studi di settore, etc..) da mettere in campo contestualmente all'introduzione della nuova moneta. Tuttavia l'osservanza dei parametri introdotti dagli accordi di Maastricht indotta dalla rigida sorveglianza della BCE ha impedito la spinta inflativa dovuta alla dinamica prezzi-salari; cosa che si sarebbe verificata, a spese della vecchia valuta nazionale, con l'introduzione della Lira pesante; inoltre le speculazioni sui mercati valutari avrebbero indotto successive svalutazioni generando ulteriore inflazione e aumento dei tassi di interesse.
  5. RdG Rispondi
    ...eppure se si fosse introdotta la "nuova lira" pari a mille lire di allora, forse l'impatto con l'euro sarebbe stato meno "pesante" per i consumatori.