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  1. Penneca Rispondi
    Sono un praticante notaio, amareggiato dal leggere che anche su un sito conosciuto per l'autorevolezza e la scientificità degli interventi si possano diffondere informazioni assolutamente prive di alcuna base tecnica, proprie + della politica da bar, come quella contenuta nell'articolo che definisce inutili balzelli quelli notarili sulle transazioni private. Provate invece a condurre un analisi economica seria - priva di pregiudizi populisti - sull'economicità per l'ordinamento della macchina notarile, magari comparandoli con quelli dei pochi paesi di diritto anglosassone che non li hanno (e che li stanno mettendo). Informazione corretta per favore, ne dovreste sentire la responsabilità; ciò significa analisi scientifica e non captatio benevolentie facile da perseguire, sfruttando la mancata percezione della funzione da parte dei non addetti ai lavori, dei quali evidentemente fa parte anche l'autore del contributo. Il non comprendere l'utilità di una cosa non significa che essa non la abbia, ma semplicemente che la elevata tecnicità del mestiere non ne rende comprensibile ai più (come è ovvio che sia) la estrema importanza e delicatezza. Comunque cordialmente, uno che vorrebbe diventare notaio.
  2. M. Pizzolato Rispondi
    Premetto che sono un (convinto) elettore del centrosinistra e non sono coinvolto direttamente da questa prima ondata di liberalizzazioni (non sono tassista, farmacista, notaio o altro). Premetto anche che non condivido in alcun modo alcune forme di “protesta” di questi giorni. Senza entrare nel merito, come peraltro l’articolo, vorrei solo fare alcune considerazioni sul metodo: il mio voto al centrosinistra è stato dato anche sulla ripresa della concertazione. Sotto questo profilo non si può non notare che la coerenza con il proprio programma, che in democrazia ha un qualche innegabile valore (anche in termini di voti), avrebbe richiesto altra metodologia: anche nel caso di specie la concertazione. Ripresa della concertazione sulla base della quale il centrosinistra ha preso qualche milione di voti e oggi governa. L’articolo in alcuni punti fornisce una rappresentazione caricaturale della concertazione (“tavoli di quindici metri …” – a mio avviso, peraltro, sono molto più preoccupanti tavoli di dimensioni più ridotte a cui veramente solo le lobby possono arrivare); mi chiedo se questa rappresentazione non tradisca fastidio per il coinvolgimento delle parti sociali del cui contributo, a mio avviso, anche l’economia, ma sicuramente la democrazia non può privarsi. Rimango poi, mi perdoni, un filo stupito su due governi portati ad esempio: Thatcher e Schwarzenegger. Ho votato il centrosinistra proprio perché rappresenti qualcosa di opposto a questi due “modelli” sul piano politico, sociale ed economico; ritengo che questa mia opinione sia condivisibile dalla maggioranza degli elettori di centrosinistra. Non mi sembra né realistico, né premiante in termini di voti un centrosinistra equivalente alle destre liberiste. Complimenti a LaVoce per l'iniziativa estremamente interessante!
  3. giuseppe moncada Rispondi
    Gent.mo prof Perotti, Mi consenta con amarezza di osservare che le dichiarazioni di Prodi non corrispondono alla realtà dei fatti. Infatti, come anche lei giustamente osserva, " non può essere preso sul serio e quadagnarsi il rispetto dell'elettorato, se si opera con parzialità e non si tiene conto con serietà della dignità di chi esercita con scrupolo la propria professione e non si agisce su tutte le corporazioni, compreso i sindacaticonfederali. Nel decreto in oggetto, dietro richiesta del Ministro Nicolais è stato introdotto un emendamento, così riporta un quatidiano:" Messi alla gogna i consulenti d'oro. Non sarà consentito ai Dirigenti scolastici di rimanere fino ai 70 anni. Faccio rilevare che in data 6.6.2006 il Ministero dell'Economia autorizza la permanenza in servizio, di appena 150 dirigenti. Il Direttore generale della P.I il 13.6.06 emana una comunicazione ai Direttori generali regionali di procedere alla conferma.E' possibile che dopo quasi un mese tutto ciò viene stravolto? Come mai ai docenti Universitari e ai magistrati si consente di rimanere fino ai 75 anni. Se nella scuola ci si auspica che entri nuova linfa, come dicve Nicolais , ciò non è utile per le professioni di cui sopra. Oppure bisogna dare ragione a chi dice che, a piccoli passi si vogliono annullare tutte le norme emanate dal centro-destra? Nella scuola si creerà altro precariato in quanto Dirigenti vincitori di concorso non ve ne sono e nemmeno il rpossimo anno vene saranno. Siamo così incapaci a 67 anni? Sono un elettore di sinistra e ho letto i suoi scritti sulla scuola. Posso avere il piacere di un suo commento. Il mio può sembrare lo sfogo di un professionista deluso dal modo come vengono considerati chi opera nella scuola. Ma è l'amara considerazione di chi pensa che in Italia non si può avere ceretzza nel prorio operare. Cordialmente Giuseppe Moncada Dirigente Scolastico, forse incapace di un liceo scientifico che da 280 è riuscito a farlo idventare di 830 alunni.
  4. Antonio Longo Rispondi
    Andiamoci piano con l'augurarci che Prodi sia un emulo della Tatcher...I suoi 13 anni di governo hanno smantellato tante corporazioni, è vero, ma hanno anche lasciato enormi disuguaglianze sociali (che sono cresciute) e hanno distrutto alcuni servizi come le Ferrovie, privatizzate in modo selvaggio e rimaste senza investimenti sulla sicurezza e la manutenzione. La scelta di decidere senza prima concertare nel caso del decreto Bersani, con tassisti-farmacisti-avvocati, va bene, perchè si tratta di categorie refrattarie ad ogni superamento delle logiche corporative. Ma non facciamone una regola valida sempre e con tutti.
  5. Marigia Maulucci Rispondi
    Ha ragione Bersani:sulle regole che il soggetto pubblico detta ai soggetti che svolgono funzioni di servizio pubblico, non può esserci concertazione.Politica economica, fiscale, interventi per lo sviluppo, occupazione e mercato del lavoro ecc.:queste materie sono -devono essere -oggetto di concertazione con le parti sociali che sono associazioni di rappresentanza,non gestori di servizi.Un governo che voglia concertare, prova a realizzare intese, i soggetti sociali hanno il diritto di proposta.In assenza di accordo,il governo comunque decide e il sindacato pure.
  6. carlo poggio Rispondi
    Le argomentazioni presentate dall'autore sono interessanti, la novità definita piacevole dell'assenza di un "tavolone" inefficace anche: è del tutto evidente che nessuna categoria si riforma contro i propri privilegi: Sarei contento che l'analisi fosse estesa a una categoria della quale siamo tutti "consumatori" insoddisfatti: la magistratura. Il sistema giudiziario italiano è pessimo, i tempi biblici, il danno al "consumatore" enorme, la categoria privilegiata ed impunità per i propri sbagli. Perchè non applicare gli stessi principi logici ai più protetti fra i protetti?
  7. gianni mazzarella Rispondi
    Limitare alcuni privilegi e favorire gli utenti, o clienti come si usa oggi, era una cosa che aspettavamo da tempo. Penso a quelle categorie che fanno lo "sconto" se non chiedi la fattura. Bene ha fatto il governo; quello che mi irrita è l'ipocrisia della Cdl che oggi reclama la "concertazione" che non ha mai utilizzato. Buon lavoro alla Voce
  8. Guido Di Massimo Rispondi
    Concordo pienamente. Se Berlusconi fosse stato un po' più Thatcher e meno Berlusconi avrebbe anche vinto le elezioni. Speriamo che Bersani continui, con il nosttro plauso ed i nostri auguri. Aggiungo i miei auguri e ringraziamenti alla Voce. Guido Di Massimo